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10/08/2021

Mafia, sciolto il Comune di Foggia In Puglia la Lega boccia se stessa

La Notizia Giornale

Il sindaco arrestato è un pupillo di Salvini al Sud Resa del Capitano al provvedimento della Lamorgese Gli altri sovranis La commissione d'accesso ha scoperto inquietan rappor tra criminali e poli ci di Fratelli d'Italia
Franco landella (imagoeconomica) di clemente pistilli Questa volta non sono accuse degli avversari politici. A sostenere che con l'arrivo della Lega alla guida di Foggia in quell'amministrazione erano arrivati pure i clan è lo stesso partito di matteo salvini , costretto a bocciare se stesso e a votare il provvedimento con cui il Governo di cui fa parte ha sciolto per mafia il Comune del capoluogo pugliese. Una brutta doccia fredda per il Capitano, l'ennesima, costretto ad arrendersi alla proposta della ministra dell'interno luciana lamorgese e a farlo a un anno di distanza da quando nel tavoliere vedeva costruire un'ulteriore roccaforte della sua avanzata verso Sud. Il sindaco leghista che gli aveva consegnato le chiavi della città, Franco landella , a maggio è stato arrestato e si è dimesso e il quadro ricostruito ora dalla commissione d'accesso è agghiacciante. IL CASO I commissari hanno accertato che la dipendente comunale Daniela Di Donna , moglie dell'ex sindaco Landella, già sottoposta all'interdizione dai pubblici uffici per dieci mesi, si sarebbe occupata di distribuire ad alcuni ex amministratori il denaro frutto di una tangente versata da un imprenditore edile: 4mila euro a testa. Hanno appurato sistematiche violazioni delle normative antimafia, con tanto di appalti affidati a ditte vicine ai pericolosissimi clan foggiani, e che uomini degli stessi clan occupavano abusivamente e indisturbati alloggi popolari. E non ne esce bene neppure Fratelli d'Italia. Sempre la commissione d'accesso ha infatti sostenuto che a ostacolare l'installazione delle telecamere di videosorveglianza sarebbe stato il pregiudicato Fabio Delli carri, ex compagno dell'ex consigliera comunale di FdI, liliana iadarola , e che l'ex consigliera comunale, erminia Roberto , anche lei di FdI, aveva fatto avere un contributo economico ad un esponente della criminalità locale, leonardo Francavilla . Avvisaglie non erano mancate. Partendo dall'ex presidente del consiglio comunale, poi arrestato, leonardo iaccarino , immortalato mentre sparava dal balcone. Ma il Capitano tira va dritto, tutto lanciato nel sogno del partito nazionale forte al Sud come in Padania. "Matteo, questa amministrazione è nelle tue mani", diceva a un Salvini tutto selfie e sorrisi nell'a gosto scorso Landella, legatissimo a massimo casanova , il patron del Papeete. Quando a maggio le manette sono arrivate anche per il sindaco, con l'accusa di tentata concussione e corruzione, era ormai troppo tardi. LE REAZIONI All'umiliazione di dover dare l'ok allo scioglimento per mafia del Comune di Foggia, ieri per la Lega si è aggiunta quella delle critiche pesantissime sulla vicenda fatte dal Pd e dal Movimento 5 Stelle, alleati di governo. "Lo scioglimento del Comune di Foggia per infiltrazio ni mafiose rappresenta un fatto gravissimo: deve costituire uno spartiacque per tutta la politica, non è più accettabile che la notizia tra qualche giorno svanisca e si prosegua come se nulla fosse accaduto", ha specificato l'euro parlamentare dem pina picierno . Ancor più diretto l'europarlamentare pentastellato mario Furore, ricordando che la mafia foggiana è una delle più pericolose d'Italia e sottolineando che "siamo nella clamorosa situazione che ministri leghisti hanno commissariato per mafia un Comune ammi nistrato dai leghisti stessi". "La Lega e tutto il centrodestra devono chiedere scusa per tutti i danni che sta creando", ha aggiunto. E la Lega? Prova a smarcarsi tramite il consigliere regionale Joseph splendido , ma invano.