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13/10/2020

Mafia di Castellammare Chiuse le indagini per 21

Giornale di Sicilia

L ' operazione «Cutrara» venne condotta dai carabinieri
Si alleggerisce la posizione del sindaco Rizzo
Laura Spanò La Procura antimafia di Palermo ha chiuso le indagini che nel giugno scorso portarono a numerosi arresti a Castellammare del Golfo. Notificato a 21 persone l ' avviso di conclusione delle indagini, preludio ad una possibile richiesta di rinvio a giudizio. L ' operazione «Cutrara» , condotta ai Carabinieri del Reparto Operativo di Trapani, scompaginò la ricostituita cupola mafiosa castellammarese, capeggiata da Francesco Domingo. Per i pm che hanno firmato l ' avviso di conclusione indagini, Gianluca De Leo e Francesca Dessì, don Ciccio Tempesta, era diventato il nuovo padrino di Castellammare. Tra le sue mani sarebbero passati gli affari degli ultimi 5 anni della cittadina: appalti, servizi, si sarebbe occupato di assunzioni e risoluzione di controversie di lavoro, ma anche di politica e campagne elettorali. E proprio la politica, ma su circostanze diverse da quelle della caccia al voto, è travolta dall ' operazione " Cut rara. " L ' avviso di conclusione indagini ha raggiunto anche l ' att uale sindaco di Castellammare, Nicola Rizzo. A giugno, a poche ore dagli arresti degli indagati di " Cut rara " , gli era stato notificato un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa. Rizzo si difese dicendo di essere certo di uscire indenne dalle indagini. Oggi è cambiata la contestazione del reato - favoreggiamento reale - con l ' aggravante di aver favorito Cosa nostra. A Rizzo i pm contestano un " faccia a faccia " tra lui e il padrino Francesco Domingo. Un incontro avvenuto nel giugno 2019 a casa del genitore della compagna di Rizzo. Indagato per favoreggiamento reale è infatti anche Francesco Ancona 90 anni. La Procura di Palermo ha ricostruito l ' incontro e ha svelato le ragioni. Il sindaco Rizzo, per i pm sapeva che recandosi a casa di Ancona, avrebbe trovato ad attenderlo il capo mafia Francesco Domingo. Oggetto dell ' incontro trovare un immobile dove sistemare una comunità alloggio per anziani, " Comunità alloggio Madre Teresa " , della quale Domingo ne sarebbe stato il dominus, socio occulto di questa società, che aveva come titolari Lilla e Nicola Di Bartolo tra i 21 indagati. Rizzo non commenta e lo fa il suo legale, avv. Giacomo Frazzitta. «Intanto - esordisce - non siamo più dinanzi ad una accusa grave come era quella di concorso esterno in associazione mafiosa, ora l ' ipotesi di reato è quella di favoreggiamento reale dinanzi alla quale avremo ulteriore e migliore possibilità di difesa. Manteniamo la nostra fiducia nei confronti della magistratura, certi che riusciremo a dimostrare l ' inesi stenza del reato». L ' inchiesta ha colpito al cuore l ' organizzazione mafiosa castellammarese che è riuscita a mantenere circuiti di relazioni criminali anche internazionali, con le famiglie mafiose americane. Ma anche all ' interno della provincia di Trapani. Gli altri indagati sono: il trapanese Francesco Virga, l ' ex presidente del Consiglio comunale di Trapani Francesco Di Bono, Diego Angileri, Felice Buccellato, Vito Di Benedetto, Rosario Antonino Di Stefano, Camillo Domingo, Francesco Foderà, Salvatore Labita, Daniele La Sala, Salvatore Mercadante, Gaspare Maurizio Mulè, Antonino Sabella, Sebastiano Stabile, Francesco Stabile, Carlo Valenti. I reati in generale contestati vanno dall ' associazione mafiosa alle estorsioni, dalla rapina al furto, dal favoreggiamento reale e personale alla intestazione fittizia di beni. ( * L AS PA* ) © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: Le armi. L ' arsenale della cosca scoperto dai carabinieri


Foto: Francesco Domingo