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16/12/2018

Macerie, la gestione finisce al Tar

QN - Il Resto del Carlino

IL CASO IL SINDACO: «I PARLAMENTARI COINVOLGANO IL MINISTRO DELL'AMBIENTE»
ANCHE LA GESTIONE delle macerie del sisma per il territorio piceno e fermano finisce davanti al giudice: sarà infatti il tribunale amministrativo regionale a decidere sulla questione, visto che Ascoli Servizi ha deciso di presentare ricorso per l'annullamento dell'atto con cui la Regione ha affidato il lavoro al Cosmari. Una questione che era subito finita sotto la lente del sindaco Castelli e del consigliere regionale Piero Celani, con quest'ultimo a presentare un'interrogazione e a esprimere tutti i suoi dubbi anche dopo la risposta arrivata da palazzo Raffaello. Ora entra in campo Ascoli Servizi, con il ricorso al Tar: tutto era partito dalla decisione della Regione di revocare l'incarico della gestione delle macerie del Piceno e del Fermano a Picenambiente, a cui aveva fatto seguito l'affidamento al Cosmari. La questione ruota intorno al sesto comma dell'articolo 28 del decreto 189, dove si dice che 'la raccolta e il trasporto dei materiali ai centri di raccolta comunali e ai siti di deposito temporaneo sono operati a cura delle aziende che gestiscono il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani presso i territori interessati o dei Comuni territorialmente competenti o delle pubbliche amministrazioni a diverso titolo coinvolte, direttamente o attraverso imprese di trasporto autorizzate da essi incaricate'. Su questo punto aveva insistito Celani, e ora lo fa anche il sindaco Castelli: «L'articolo 28 imponeva il coinvolgimento preliminare della società partecipata del nostro Comune per le attività di rimozione. Un atto, inoltre, chiaramente discriminatorio verso la città e che si aggiunge alla sequenza infinita di ostilità consumate dal duo Ceriscioli-Casini in danno di Ascoli». Il primo cittadino ha dato merito a Celani di aver portato avanti questa battaglia e chiama a raccolta anche gli eletti al Parlamento: «Auspico che anche i parlamentari ascolani vogliano intervenire per segnalare al ministro dell'Ambiente la gravissima condotta della Regione che si pone in evidente contrasto con le normative del terremoto, del codice degli appalti e della disciplina delle aziende in-house». Secondo Castelli, comunque, la cosa peggiore sono gli «ulteriori ritardi nelle attività di rimozione: recentemente il sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci, ha nuovamente denunciato i rallentamenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA Silvana e Amato sempre insieme Oggi la promessa
NOZZE D'ORO /1

TANTI auguri a Silvana e Amato Santini. I due sposini ascolani rinnoveranno la loro promessa alle 11 a San Giacomo della Marca a Fosso Dei Galli. Auguri dai figli Giuseppina e Andrea, del genero Fabrizio, della nuora Caterina, dei nipoti Simona e Manuela.