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20/10/2019

«Ma quale mafia, io non la vedo»

La Sicilia

L ' intervista
Il sindaco: «Miserabili gli attacchi degli avversari politici. Ho sempre rispettato la legge. I provvedimenti contro i Crapula firmati da me»
LAURA VALVO AVOLA. Nel mirino ma anche sugli scudi. Luca Cannata, sindaco di Avola, vive una stagione all ' inferno e un ' al tra in paradiso. C ' è chi se lo porterebbe a casa con ogni onore e chi a casa lo manderebbe a spintoni. Estimatori e detrattori hanno smesso di cercare punti d ' incontro. Lui è arrivato a dichiararsi vittima di un complotto politico. In realtà non mancato i sospettati di congiura. «Ci sono deputati» dice a La Sicilia «che ultimamente mi hanno mostrato ostilità con dichiarazioni stampa e ci sono pure altri pezzi delle istituzioni. Lo dicono le indagini». Quando parla di deputati a chi si riferisce? «Ritengo che la attenzione nei miei confronti sia trasversale, sicuramente dà fastidio la mia politica che basandosi sul fare e il merito porta ad ottenere un largo consenso». Non mi ha risposto. «Non sono reticente. Più volte ho manifestato dissenso contro questo modo di affrontare l ' avversario con accuse infondate. Lo reputo un metodo scorretto e miserabile moralmente. Preferisco però a differenza loro seguire un fair play istituzionale». Ho capito, non vuole fare nomi. Parliamo allora della Commissione di indagine che si è insediata per valutare infiltrazioni o condizionamenti della mafia nella sua Amministrazione. Lei cosa ha fatto per contrastare la mafia? «Sicuramente opero nel rispetto delle leggi. Il contrasto alla mafia che io posso realizzare, a differenza delle forze dell ' ordine che hanno ruoli e mezzi appropriati, è quello di applicare le norme e mettere in essere ogni azione di sensibilizzazione rivolta alla pratica della legalità, come ho fatto anche attraverso la realizzazione di eventi e manifestazioni negli uffici pubblici e nelle scuole, con messaggi tangibili quali intitolazioni di opere pubbliche a eroi che hanno combattuto la mafia, così come è stato per il Centro culturale giovanile intitolato a Falcone e Borsellino e per il Centro polivalente intitolato a Pippo Fava. Con l ' Amministrazione abbiamo anche eseguito confische di beni della mafia e interdizioni di attività commerciali e mi sono costituito parte civile in processi penali che vedono alla sbarra esponenti mafiosi». Che idea si è fatto allora? «Confermo, a distanza di mesi, il mio stupore. Non c ' era e non c ' è alcun motivo - da quanto mi è dato sapere e riscontrare - per un insediamento della Commissione». Eppure qualcosa deve aver determinato tale provvedimento. Possibile che lei non si sia fatto domande e dato risposte? «Mi sono interrogato più volte, anche passando notti insonni. Credo che le buone pratiche messe in campo, suffragate dai risultati elettorali, hanno portato simpatie ma anche tante invidie e soprattutto cattiveria da parte di chi oggi trama contro la mia persona e la mia Amministrazione». Cannata, lei è un sindaco amato da buona parte della città. Le viene riconosciuto di aver cambiato il volto di Avola a cui ha dato un ' anima. E ' al suo secondo mandato e nelle ultime Amministrative ha ottenuto il 70% dei consensi al primo turno, 12.800 voti. Ecco il punto: secondo i suoi detrattori non tutti questi voti sono trasparenti. «Il lupo di mala coscienza come opera pensa. I miei detrattori pensano ed operano male e non riescono ad accettare la realtà. Il consenso libero nasce dalla forza dei fatti visibili e dalle opere pubbliche che portano al cambiamento di una città. La mia politica del fare è apprezzata perché rivolta a tutti e si occupa degli interessi generali». Alle Europee ha ottenuto un plebiscito ma ha mancato il risultato sperato. «Era difficile, Siracusa non ha mai avuto un eurodeputato, proprio perché è una provincia più piccola rispetto a Catania e Palermo. Ma il risultato è stato significativo». In Consiglio comunale è stato eletto un giovane infermiere, Guastella, che avrebbe ottenuto il sostegno di un figlio di Crapula attraverso un post di Facebook. L ' ha imbarazzata questa circostanza? «Su questa vicenda vi è stata molta attenzione e mi sono confrontato anche con il prefetto per verificare la regolare elezione del consigliere. Stando agli accertamenti tutto si è svolto secondo le regole elettorali, anche con la supervisione delle forze dell ' ordine». Lei è sotto inchiesta per quale motivo? «L ' accusa è di concorso in falso ideologico per presunte indebite pressioni nei confronti del dirigente del Genio civile cui ho richiesto informazioni sull ' avvio dei lavori del borgo marinaro». E cosa c ' entra la mafia? «Me lo chiedo anche io». Ma ci sono altre indagini sulla mafia e sui lavori pubblici. La Dda ha acceso già da tempo i riflettori sulla famiglia Crapula. Sui figli in particolare, considerato che Michele Crapula è in carcere al 41 bis. Le indagini sono concentrate sui chioschi di cui il Tar, dopo l ' interdizione di chiusura per mafia, ha disposto la riapertura. «L ' interdizione di chiusura riporta la mia firma in conformità alle prescrizioni impartite dalla Prefettura e, tra l ' altro, come dispone la legge il Comune si è costituito in giudizio. Il Tribunale amministrativo ha poi ordinato la riapertura, rappresentando che non vi erano elementi per la chiusura». A proposito di lavori pubblici, secondo indiscrezioni ad Avola sempre e solo una ditta riesce ad aggiudicarsi gli appalti. «Questa è una delle falsità smentite dagli atti e dalle diverse ditte che in questi anni hanno lavorato ad Avola. Chi sostiene ciò dovrebbe avere il coraggio di supportare simili affermazioni. Ad ogni modo è opportuno puntualizzare che la gestione amministrativa dei lavori è in capo agli uffici cui è fatto obbligo di applicare il principio della rotazione e il rispetto dei criteri previsti dalla legge negli appalti». Lei quindi ritiene di aver messo in campo tutte le azioni necessarie per contrastare eventuali abusi? «Certamente tutto ciò che è previsto dalle norme sugli enti locali è stato concretizzato. Chiaramente a me spetta dare l ' indirizzo politico perché ogni tipo di atto amministrativo è di competenza degli uffici e dei dipendenti, che secondo i ruoli apicali ricoperti ne attestano là conformità e la legittimità, anche attraverso il rispetto di un piano anti-corruzione deliberato dalla mia Amministrazione». Ma alcuni dipendenti sono indagati. «Rispetto il lavoro dei dipendenti e sono fiducioso che avranno modo di dimostrare la correttezza del loro operato». I suoi stessi dipendenti la definiscono un " dittatore " . «Mi spiace essere definito in questo modo. Sono solo rigoroso e quando sono state riscontrate irregolarità la mia Amministrazione ha applicato i giusti provvedimenti». Sindaco, lei è un uomo ricco? «Bella domanda. Credo che si è ricchi quando si vive in uno Stato che riconosce e garantisce i diritti di tutti sanciti nella nostra Costituzione. Una bella ricchezza mi è data da tutti coloro che mi sono vicini in questo momento. Indubbiamente, grazie ai miei studi e alla mia famiglia posso vivere discretamente e faccio politica affinché il nostro territorio possa avere benessere attraverso servizi efficienti e la realizzazione di opere pubbliche. Il mare cristallino con il suo lungomare e il borgo marinaro sono solo un esempio di ciò che ho valorizzato per migliorare Avola». l

Foto: In alto il sindaco Luca Cannata in una cerimonia stringe la mano al capo dello Stato Sergio Mattarella; sopra una delle piazze di Avola