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01/02/2020

«Ma adesso la vera sfida è fare la super banchina»

QN - Il Resto del Carlino

Allungare il bacino e fare un'altra banchina per consentire a Fincantieri di realizzare ad Ancona navi fino a 100mila tonnellate. L'importanza della questione è stata ribadita da Rodolfo Giampieri, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, a margine della cerimonia di consegna della Seven Seas Splendor, la nave da crociera ultra-lusso della Regent Seven Seas Cruises. La configurazione attuale del bacino infatti limita la capacità costruttiva del cantiere dal punto di vista delle dimensioni delle navi che possono raggiungere al massimo le 60mila tonnellate. L'allungamento del bacino esistente verso lato monte permetterebbe di realizzare navi «cruise» fino a 290-300 metri di lunghezza portando il bacino dagli attuali 65 metri a 305. Ma in progetto c'è anche la realizzazione di una seconda banchina della lunghezza di 300 metri, profondità di almeno 10 metri, carenaggio di 305 metri e area di colmata da 7500 mq, numeri che consentirebbero di accogliere due navi galleggianti dopo il varo. Un'opera da 80 milioni di euro, 40 milioni dei quali sono già stati deliberati da Fincantieri, mentre gli altri 40 milioni sarebbero a carico dello Stato. Una grande opportunità, quella del potenziamento del cantiere dorico, come ha sottolineato Giampieri. Luigi Matarazzo, direttore generale Divisione Navi Mercantili della Fincantieri, ha infatti ribadito l'intenzione di continuare a costruire navi ad Ancona, forte anche di un portafoglio ordini di 50 navi da crociera. «Buttare via un'occasione come questa è delittuoso - ha spiegato Giampieri - Vorremmo che la stazione appaltante fosse Fincantieri». Ma il nodo posto dall'avvocatura dello Stato è proprio questo, chi debba essere la stazione appaltante, al momento che l'area è di proprietà demaniale. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione dell'allungamento del bacino e della nuova banchina, Matarazzo ha spiegato che dalla fase esecutiva l'opera potrà essere completata entro un anno e mezzo-due anni. Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale ha anche ribadito che in progetto c'è la realizzazione di una Academy, in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e Fincantieri, per la formazione del personale che lavora nella filiera intermedia, quale ad esempio l'impiantistica, la domotica, e gli arredi: «La partita dell'occupazione la giochiamo su questo livello - ha spiegato - Se aumenta il numero dei dipendenti questi devono arrivare anche dal territorio, ma è necessario siano formati. È questa la grande scommessa sulla quale ci giochiamo anche la faccia». Un progetto che secondo Giampieri costituisce la «frontiera del futuro», ma anche un valore aggiunto per tutto il territorio marchigiano sia in termini di apporto occupazionale che di ricchezza economica per la regione. La forza lavoro nel cantiere di Ancona, infatti, vede oltre 600 persone, fra diretti e indiretti, anche se nei periodi di maggiore picco produttivo arriva a quota 4mila persone al giorno. Annalisa Appignanesi © RIPRODUZIONE RISERVATA