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27/05/2020

Ma adesso ballano 8 milioni di euro in più

Il Gazzettino

Per il progetto della Pizzarotti, rilanciato dalla Cassazione
SAN VITO
(e.m.) Al sopralluogo di ieri nell'ex caserma Dall'Armi, un'area ampia una cinquantina di ettari alle porte di San Vito messa a disposizione dal Comune per la realizzazione del nuovo carcere, c'erano - oltre ai funzionari ministeriali - una rappresentanza dell'Associazione temporanea d'imprese Kostruttiva-Riccesi e il sindaco Antonio Di Bisceglie. «Con questo atto - commenta lo stesso Di Bisceglie - ci auguriamo lo sblocco di una vicenda che vede la conclusione di un contenzioso che si è trascinato per quasi due anni. Soprattutto, questo significa cercare di definire un nuovo cronoprogramma e dunque la ripresa dei lavori. È un'infrastruttura molto attesa, che vale per tutta la regione, e ancor di più per la nostra cittadina».
A seguire, il responsabile della pratica del Provveditorato triveneto alle opere pubbliche, Francesco Sorrentino, ha fornito ulteriori dettagli sulle tempistiche realizzative. «Sono in corso verifiche all'Ufficio centrale bilancio del ministero dell'Economia per la modalità di re-iscrizione dei fondi attualmente a nome dell'Ati Kostruttiva-Riccesi, allo scopo di assegnarli all'impresa Pizzarotti - le sue parole -. Finché non otterremo questa certezza, che contiamo di avere entro un paio di settimane, non possiamo procedere alla stipula del contratto. Se tutto andrà a buon fine e nei tempi previsti, in maniera ottimistica si può pensare di stipularlo entro l'estate. La consegna dei lavori, in questo caso, potrebbe avvenire già in autunno».
Una data naturalmente al netto di eventuali contenziosi che potrebbero nascere dalla verifica dell'Avvocatura sullo Stato sulla consistenza dei lavori svolti dall'Ati Kostruttiva-Riccesi. Parlando di progettazione, Sorrentino ha aggiunto: «La gara d'appalto bandita dall'allora Commissario straordinario per le infrastrutture carcerarie tra il 2011 e il 2012, poi passato di competenza al Provveditorato triveneto alle opere pubbliche, prevedeva che i partecipanti presentassero un progetto definitivo. E così è stato per tutti. Successivamente, l'Ati Kostruttiva-Riccesi ha sviluppato il programma esecutivo seguendo le indicazioni dell'Amministrazione penitenziaria, modificando non poco il definitivo». Quindi? «Su questo fronte abbiamo interpellato la Pizzarotti, incassando già la disponibilità a eseguire il progetto esecutivo realizzato dall'Ati - ha chiarito il funzionario -, così da accorciare i tempi di attuazione. Ma, hanno precisato dall'impresa, tenendo conto che si faccia propria l'offerta presentata in gara d'appalto. Ovvero con il ribasso dell'uno per cento». Il nodo da sciogliere ora è che lo Stato decida d'investire nel progetto ulteriori 8 milioni di euro.
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