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28/06/2019

Luxuria in Campidoglio per il gay pride sportivo

Il Tempo - Gianfranco Ferroni

Dall'11 al 13 luglio gli Eurogames con 4 mila atleti di 50 nazioni / veleni in piazza
Sarà Vladimir Luxuria a presentare in Campidoglio la diciassettesima edizione degli Eurogames, il più grande evento multi-sportivo (conosciuto anche come l'olimpiade arcobaleno, e come il gay pride sportivo) del continente nato per sostenere i diritti civili nello sport e contrastare ogni forma di discriminazione, che si svolgerà a Roma. Dall'11 al 13 luglio quattromila atleti in arrivo da oltre 50 nazioni gareggeranno nei più prestigiosi impianti della capitale per confrontarsi in 14 discipline, un appuntamento mai approdato prima in Italia per una tre giorni di sport. I dettagli dell'evento saranno presentati nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio lunedì prossimo presso la sala «Laudato sì», ovvero la ex piccola Protomoteca. E Di Battista diventa il «D'Alema di Vigna Clara» Nel settembre 2016, la sindaca Virginia Raggi disse no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Lo scorso anno la sindaca Chiara Appendino, ugualmente, disse no alla candidatura di Torino, insieme a Milano e Cortina, alle Olimpiadi invernali del 2026. L'assegnazione ha però incrinato la compattezza del Movimento e attraverso questa fessura intende entrare Alessandro Di Battista per conquistare la leadership dei 5 Stelle, almeno di quelli «duri e puri». L'operazione non è passata inosservata ai «poteri forti» che la considerano meritevole di grande attenzione: Di Battista rappresenta infatti l'arma letale ideale per destabilizzare il M5s e favorirne la scissione. L'altra sera, in una saletta riservata di un ristorante «molto» pariolino, alcuni autorevoli rappresentanti dei suddetti poteri hanno deciso pompare mediatamente le roventi polemiche tra Di Maio e Di Battista e di evidenziare le contraddizioni interne al Movimento: sul «D'Alema di Vigna Clara», come è stato ribattezzato Di Battista, pioveranno richieste di interviste, inviti a conferenze e talk televisivi; il suo libro sarà massicciamente acquistato da fondazioni bancarie, centri studi e uffici stampa di grandi aziende e diventerà il best seller dell'estate. Copie omaggio del libro saranno destinate anche alla Raggi e all'Appendono per farle meditare sulle conseguenze dei loro no ai cerchi olimpici. Cantone bussa alla porta del Collegio Romano Ieri il ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli e il presidente dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione, Raffaele Cantone hanno firmato al Collegio Romano un nuovo protocollo di intesa con l'obiettivo di innalzare i livelli di collaborazione nella prevenzione dei fenomeni di corruzione nella pubblica amministrazione e dei tentativi di infiltrazioni della criminalità nelle gare d'appalto. Più nel dettaglio, il protocollo, che affianca quello che lo stesso ministro Bonisoli ha sottoscritto con la Guardia di Finanza il 12 giugno scorso, prevede il rafforzamento del monitoraggio del piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2019-2021, nonché in materia di applicazione delle normative sulla trasparenza da parte delle società partecipate, incontri e seminari formativi per i responsabili prevenzione della corruzione e trasparenza e infine una specifica attività di vigilanza collaborativa sulle procedure di gara e sull'esecuzione degli appalti di particolare rilevanza e impatto economico sul territorio. La Francia premia anche la Scocchia Un altro manager italiano entra nell'elenco degli amici più cari dei francesi. Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, ha insignito Cristina Scocchia, amministratrice delegata di Kiko, già a.d. e presidente di L'Oréal Italia, del titolo di Chevalier dans l'ordre de la Légion d'Honneur (Cavaliere nell'Ordine della Legione d'Onore) nel corso di una cerimonia che si è svolta a Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata a Roma. Masset ha ricordato il «percorso straordinario» di Scocchia, «sempre orientato verso il futuro». L'ambasciatore ha tenuto inoltre ad evocare «l'eccellenza del suo impegno» alla guida, dal 2014 al 2017, del gruppo L'Oréal Italia. Modernizzare l'azienda attraverso l'introduzione dello smart working e l'evoluzione di un nuovo modello di leadership è stato uno degli obiettivi da lei raggiunti, portando l'azienda al successo.