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25/06/2019

L’URBANISTICA PESARO Bando delle periferie: la cle…

Corriere Adriatico

L'URBANISTICA
PESARO Bando delle periferie: la clessidra può ripartire. A livello nazionale e anche locale. La Corte dei conti ha infatti registrato il decreto della maxi riqualificazione che per Pesaro riguarda un pacchetto appetitoso di opere per 11,2 milioni da spalmare tra l'area dell'acquedotto, la zona dietro la stazione ferroviaria e l'area del cavalcaferrovia. «Finalmente dopo un periodo di impasse si può andare avanti commenta il sindaco Matteo Ricci e sulla base dei progetti già presentati e approvati. Il fatto che la Corte dei Conti ha registrato il Decreto, significa che possiamo anticipare i tempi e bandire le prime gare già entro l'anno». La notizia era già nell'aria, tant'è che il dirigente dell'ufficio comunale Nuove Opere, Eros Giraldi già qualche settimane fa si era messo al lavoro per i progetti sulle periferie. L'iter: «Gli uffici sono pronti entra nel dettaglio il sindaco tutto il pacchetto periferie sarà scorporato in più lotti d'intervento e per questo saranno bandite più gare. Si andrà per intenderci dall'emissione del bando di gara per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul Foglia fra il Miralfiore e via dell'Acquedotto fino al bando per la realizzazione di spazi di ritrovo e aggregazione giovanile lungo il corso del fiume. Altro bando riguarderà la riqualificazione del parcheggio di via dell'Acquedotto con la dotazione di videosorveglianza e infine ci sarà il bando per l'area della stazione. Un unico lotto che prevede la sistemazione del sottopasso dei Cappuccini oltre alla realizzazione dei due parcheggi nelle aree ancora di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana».
L'operazione
Se per la zona di via dell'Acquedotto (ieri si è sbloccato anche il cantiere per il bocciodromo che rientra in un progetto a parte) e l'area del Foglia sarà più facile avviare l'iter, resta la complessità dell'accordo con Ferrovie. A questo stanno lavorando le Nuove Opere con l'architetto Giraldi e il professionista esterno incaricato che segue la trattativa. Risorse per 2 milioni di euro, questo è quanto ha proposto all'ente pubblico Rfi per la vendita delle aree, circa 10 mila metri quadri complessivi di estensione, risorse coperte e già previste dai fondi del Bando periferie. L'Amministrazione dovrà stipulare ora un accordo che regolamenti la cessione e i rapporti con Ferrovie. Un'operazione per cui le risorse necessarie all'acquisizione del Comune arrivano dallo Stato e ritorneranno allo Stato per il tramite di Rete Ferroviaria, ma per accelerare i tempi, non è escluso che il Comune, essendo risorse garantite, potrebbe anche prevedere a bilancio un'anticipazione, sapendo di recuperare l'investimento.
Letizia Francesconi
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