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05/08/2020

Lungomare di Nicotera Sotf inchiesta ex sindaco e tecnici

Gazzetta del Sud

La Procura conclude le indagini sui lavori
L'attività andata avanti per cinque anni, tra ricorsi sequestro e sopralluoghi PinoBrosio © RIPRODUZIONE RISERVATA Il sequestro revocato nei giorni scorsi • I lavori prendono il via e vanno avanti tra varianti, proroghe e sostituzione di materiali sino a quando, nel 2016, dopo la denuncia di una ditta che si riteneva danneggiata nella gara d'appalto, il cantiere veniva sequestrato dalla Gdf. • Su istanza dei legali del Comune, pochi giorni fa il pm ha annullato il sequestro del waterfront autor
•••••••••••••••a Abuso d'ufficio, truffa a danno dello Stato, frode nelle forniture, violazione dei sigilli, occupazione abusiva del suolo demaniale. Sono questi i principali reati che il pm Concettina Iannazzo, titolare dell'inchiesta sui lavori relativi al waterfront di Nicotera Marina, ha posto a carico di quattro persone indagate a conclusione dell'attività inquirente. L'avviso di conclusione indagini è stato notificato a Carmelo Ciampa, responsabile dell'area tecnica del Comune; Raffaele Galati, amministratore delegato della "Chiarello Group sii", la ditta di San Costantino Calabro che s'era aggiudicata la gara d'appalto; Gaetano Artusa, direttore dei lavori. Indagato anche l'ex sindaco di Nicotera Francesco Pagano. Per ognuno di loro esistono specifici capi d'imputazione che il pm Iannazzo formula dopo una capillare attività investigativa che, tra sequestro del cantiere, sopralluoghi, ricorsi, consulenze e relazioni s'è trascinata per quasi un lustro. Di abuso d'ufficio dovrà rispondere Carmelo Ciampa, 62 anni, residentea Viboe responsabile unico del procedimento. Secondo l'accusa, avrebbe gestito le procedure della gara d'appalto in chiaro dispregio delle norme vigenti col presunto intento di favorire la ditta Chiarello ed il suo amministratore. Ciampa, nella sua qualità di rup, avrebbe dovuto astenersi dal formulare la validazione del progetto avendo già preso parte alla redazione dell'elaborato tecnico riguardante il waterfront. Non basta.A dispetto di quanto sostenuto dalla commissione incaricata di gestire l'appalto, che aveva ritenuto "anomala" l'offerta fatta dalla "Chiarello" con un 30% di ribasso, prendeva per buonii chiarimenti forniti dalla stessa ditta nonostante gli stessi apparissero del tutto inadeguati. Un passaggio questo alquanto delicato perché consentiva alla ditta di San Costantino di aggiudicarsi la gara. L'operato di Ciampa non sarebbe stato consono neppure nella valutazione di una variante al progetto iniziale del waterfront e nella mancata attivazione dei necessari controlli su un intervenuto subappalto dei lavori verificatosi nel dicembre del 2015. Ipotesi di reato anche in relazione a due stati di avanzamento proposti dalla "Chiarello" e non rispondenti né alla realtà dei lavori effettuati né alla normativa in vigore. Sul responsabile dell'Utc piove anche l'accusa di violazione dei sigilli, reato commesso per aver fatto eseguire dei lavori ad un tratto di rete fognaria ricadente nel cantiere sequestrato senza la preventiva autorizzazione da parte degli uffici giudiziari competenti. Dovranno, invece, difendersi dall'accusa di frode nella fornitura di materiali e nell'esecuzione di lavori non rispondenti al capitolato d'appalto tanto il di rettore dei lavori Gaetano Artusa, originario di Vibo, che l'amministratore della "Chiarello", Raffaele Galati residente a San Costantino Calabro. Questi, peraltro, avrebbe dato vita ad un giro di subappalti senza preoccuparsi di chiamare in causa l'area tecnica del Comune di Nicotera. Sull'ex sindaco Francesco Pagano grava l'accusa di aver consentito la realizzazione del waterfront su suolo demaniale marittimo senza averne i titoli per farlo. La palla ora passa ai quattro indagati, che hanno a disposizione venti giorni per fornire ogni utile "pezza" giustificativa del loro operato. • Il progetto del waterfront prende il via nell'ottobre 2011 nell'ambito del Por 2007/2013, viene finanziato con un milione di euro e nel 2015 la Sua della Provincia avvia le procedure di gara per un importo di 842.700 euro. L'appalto viene assegnato alla "Chiarello group srl".