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04/11/2020

Luminarie per il Natale del 2017 Valvano e Simonetti a processo

La Gazzetta Del Mezzogiorno

MELFI PROSCIOLTO L'ASSESSORE DI CHIO. L'11 MARZO PRIMA UDIENZA. SALTANO 3 ACCUSE TRA CUI CORRUZIONE ELETTORALE
Ipotesi di turbativa d'asta anche per un dirigente e un imprenditore
GIOVANNI RIVELLI l Accuse falcidiate, ma il processo al sindaco di Melfi Livio Valvano (difeso dall'avv. Gaetano Araneo), all'ex presidente dello stesso Consiglio Comunale, Luigi Simonetti (avv. Michele Mastromartino), al dirigente Michelangelo Moscaritolo, del componente di una commissione di gara comunale Giuseppe Annucci e dell'imprenditore Francesco Roberto inizierà il prossimo 11 marzo. Lo ha disposto ieri il Gup di Potenza Lucio Setola, in uno alla dichiarazione del non luogo a procedere per tre capi di imputazione (una ipotesi di corruzione elettorale contestata a Simonetti e l'imprenditore Antonio Ferrieri, e due di corruzione per Moscaritolo, Ferrieri e la moglie Rosa Capobianco). A processo, in pratica, andranno solo due episodi: la presunta combine per l'aggiudicazione della fornitura delle luminarie per il Natale 2017 (accusa per la quale è stato prosciolto l'assessore Aldo Maria Di Chio) che riguarda Valvano, Simonetti, Moscaritolo e Roberto, e una seconda turbativa d'asta addebitata a Moscaritolo e Annucci che, in merito a una gara avrebbero minacciato un imprenditore che se avesse presentato ricorso contro gli esiti non sarebbe stato più invitato a partecipare a procedure selettive. Una vicenda complicata quella delle luminarie che resta ora il cuore del processo che il Pm Gerardo Salvia dovrà affrontare davanti al collegio con la difficoltà aggiuntiva di non poter utilizzare le intercettazioni come disposto dal Gup perché disposte in un processo di criminalità organizzate e utilizzate senza nessuna connessione in un procedimento per ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione. Un elemento di non poco conto dato che buona parte dell'accusa si reggeva proprio sulle captazioni. Captazioni lette in modo diametralmente opposto da accusa e difesa. Da una parte la Procura vede in quei discorsi in cui si parlava di importi da porre nell'of ferta e materiali da posizionare i preliminari per confezionare un bando su misura che potesse aggiudicarsi l'imprenditore Roberto ; dall'altro gli interessati, coi loro difensori, che hanno più volte ripetuto che, non avendo il comune personale adeguato, altro non avevano fatto che rivolgersi a un imprenditore del settore per poter avere una sorta di consulenza nel progettare le luminarie per di più in occasione dell'avvio delle celebrazioni del millenario della città e in un campo che per il contenuto artistico e incomparabile con criteri oggettivi è considerato «materia esclusa» dal codice degli appalti, vale a dire aggiudicabile senza procedure comparative. Il Gup ora ha stabilito che servirà il processo, al tribunale, ora, il compito di valutare quale delle due tesi è quella fondata.

Foto: LUMINARIE E GIUSTIZIA Per le luminarie del Natale 2017, Valvano e Simonetti andranno a processo il prossimo 11 marzo. Lo ha disposto ieri il Gup di Potenza Lucio Setola