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11/11/2020

Luminarie, fumata nera si rischia Natale al buio

Il Mattino

L'assessore: affidamento diretto a Citelum Fiola: «Non ci sono le condizioni per farlo»
IL CASO
Gennaro Di Biase
Il Natale 2020 per ora resta al buio. Al momento, e a prescindere dall'evoluzione del contagio tra un mese e mezzo, si profila una Napoli senza luminarie per le festività di dicembre-gennaio. Per due motivi. Primo: nessuna azienda si è presentata per la gara da 1,5 milioni indetta dalla Camera di Commercio scaduta il 9 ottobre e, come segnalato anche su queste pagine nelle scorse settimane dal presidente Ciro Fiola, «l'Ente camerale ha già recuperato quei soldi per ingrossare la cifra dei ristori alle aziende». In secondo luogo, è sfumata la trattativa last-minute che nei giorni scorsi ha visto protagonisti Comune e Citelum da una parte e il vicepresidente della Camera di Commercio Fabrizio Luongo dall'altra. Risultato: allo stato attuale delle cose non esistono fondi stanziati per le luci di dicembre.
LA CAMERA DI COMMERCIO
La vicenda luminarie 2020 è complessa, tanto che la Camera di Commercio ieri in una nota ha precisato che «in relazione a notizie di stampa relative al bando per le luminarie di Natale, che associano in maniera fuorviante i fondi messi a disposizione dall'Ente ma non più disponibili a causa dell'esito della gara andata deserta a quelli messi in campo in questi giorni dal Comune per una analoga iniziativa, intende chiarire la propria posizione. Il presidente Ciro Fiola, il 9 ottobre dichiarò: Con profondo rammarico ho appreso dagli uffici che il bando per illuminare Napoli a Natale, che aveva una dotazione economica di 1,5 milioni, è andato deserto. Avevamo fatto un appello alle imprese affinché partecipassero con slancio, indicando strade e piazze, privilegiando le periferie. Ma alle 10 di stamattina, scadenza della presentazione dei progetti, non abbiamo registrato partecipazioni. Nei giorni scorsi, su invito del Comune e dell'assessore Borriello, abbiamo preso parte a una riunione per verificare la possibilità di procedere all'affidamento diretto a una società interessata: la Citelum Napoli Illuminazione Scarl, che si occupa della manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione per il Comune. La società in questione, per procedere, ha però chiesto una variazione dei termini contenuti nel bando impedendo, di fatto, alla Camera di Commercio di procedere. A questo punto abbiamo riammesso a bilancio i fondi previsti nel bando che saranno utilizzati per analoga iniziativa nel prossimo anno». «Citelum aveva chiesto di ridurre i km da illuminare, mantenendo gli stessi importi - aggiunge Luongo, ricordando l'incontro con azienda e Comune - Per illuminare 100 km di strade, secondo loro occorrono tempo e budget molto superiori. Quindi, non potendo variare noi il bando, non si poteva procedere all'affidamento diretto».
IL COMUNE
L'assessore comunale Ciro Borriello spiega la fumata nera dell'incontro con l'Ente camerale parlando di «tempi tecnici impossibili per Citelum. L'azienda ha spiegato di non poter montare tanti km di luminarie in strada in un periodo così breve. Siamo rimasti scoperti e dispiaciuti dopo il fallimento dell'incontro con la Camera di Commercio, perché il Comune non ha fondi». A oggi, insomma, non ci sono fondi per le luminarie e da Palazzo San Giacomo si valuta se sia il caso di montarle in regime di Covid e in funzione dei progressi della pandemia. Sarebbe una decisione anche «politica, oltre che economica», trapela dal Comune. Del resto, il bando deserto suggerisce che le stesse aziende sono state scoraggiate dall'incertezza legata al virus. Eppure, un tentativo in extremis di accendere la città per il Natale 2020 esiste: «Abbiamo indetto una manifestazione di interesse che scade in queste ore - conclude Borriello - Forse possiamo recuperare 200mila euro dai fondi delle tasse di soggiorno».
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