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13/02/2021

L’ultima battaglia di Monteverde «Riaprite il parco»

Il Messaggero - Laura Bogliolo

LA DENUNCIA
I residenti: «Piazza Merolli, giardino chiuso da un anno» C'era una ludoteca: bando fermo per problemi tecnici PROTESTANO ANCHE I NEGOZIANTI: «ERA UN'ATTRATTIVA ORA QUELLO SLARGO RISCHIA DI RESTARE NEL DEGRADO»
«Il parco è chiuso da un anno, per noi era un piccolo polmone verde dove poter portare i nostri figli a giocare e invece quei cancelli sono ancora sbarrati e intanto l'erba cresce alta, nessuno interviene per tagliare il prato e potare gli alberi». Un ampio giardino, una struttura un tempo adibita a ludoteca e a servizi per famiglie e giovani, poi la sospensione delle attività: da febbraio dello scorso anno lo spazio verde nel cuore di piazza Merolli è stato strappato ai residenti. Siamo a Monteverde Nuovo dove il parchetto di proprietà del XII Municipio, tanto amato dai più piccoli e dai nonni, è inagibile da un anno, da quando cioè non è più partito il nuovo bando per affidare i servizi svolti all'interno della struttura. «Quello era uno spazio strategico per il quartiere - diceva ieri Paolo, residente - mio suocero portava sempre i nostri figli a fare una passeggiata, ma da mesi ormai il parchetto è chiuso, abbandonato, ed è anche caduto un albero». IL BLOCCO Ripercussioni negative anche per le attività commerciali della piazza. «Il parco e la ludoteca erano comunque un'attrattiva - dice Rosaria Iani, che ha un attività davanti il giardino c'era maggior flusso di persone nella piazza. E poi - aggiunge - l'area era ben tenuta, ora invece stanno crescendo erbac` ` ce e il parchetto è sempre più in abbandono». Siamo alle spalle di via dei Colli Portuensi e l'area verde era diventata un po' un'oasi per le famiglie. Ora invece la piazza rischia di sprofondare sempre di più nel degrado: nel parco crescono erbe infestanti ormai alte come alberi, fuori è tanta la sporcizia. A raccogliere le proteste dei residenti, ci sono consiglieri dell'opposizione del XII Municipio, il territorio che dai Colli Portuensi arriva fino a Massimina e che comprende anche villa Pamphili. «La chiusura è un fatto grave da denunciare con forza, anche in rappresentanza di migliaia di cittadini e decine di esercizi commerciali che stanno riscontrando un drastico calo dei flussi che si traduce in una riduzione degli incassi - dicono Giovanni Picone, capogruppo della Lega nel XII e Fabrizio Santori, dirigente romano del partito - Una vergogna a cui abbiamo dedicato una delle prime tappe del nostro tour-denuncia chiamato #raggiontour». LE RICHIESTE Il bando per affidare il servizio non è più partito perché la Direzione Socio-Sanitaria dell'ente di prossimità ha riscontrato problemi relativi ad aspetti urbanistici della struttura. Insomma, manca la documentazione necessaria a far riaprire l'edificio e quindi dedicarlo a servizi per la cittadinanza. «E allora - aggiungono Picone e Santori - perché non scindere la gestione della struttura con quella del parco? In attesa del bando, insomma, perché non aprire il giardino e restituirlo alla cittadinanza?». «La chiusura per noi è un cruccio e siamo dispiaciuti - risponde Paolo D'Eugenio, assessore alle Politiche Sociali - a novembre doveva partire la gestione del parco con i progetti che coinvolgono i precettori di reddito di cittadinanza, ma ci sono stati ritardi per un avvicendamento ai vertici della direzione socio-educativa, ci risulta che a marzo il giardino dovrebbe aprire». © RIPRODUZIONE RISERVATA Piccoli problemi quotidiani che però, per i romani che vivono in un quartiere, diventano insormontabili. Li raccontiamo sulla cronaca di Roma. Segnalateci il vostro "Sos di quartiere" alla mail: dilloalmessaggero@ilmessaggero.it

Foto: A destra, il parco di piazza Merolli a Monteverde Nuovo chiuso da un anno In basso, la veduta dall'alto del parco


Foto: (foto BONACCORSO/ TOIATI)


Foto: laura.bogliolo@ilmessaggero.it