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28/09/2021

Luciano MenconiROMA. Chi succederà a Sergio Mattar…

Il Tirreno - Luciano Menconi

Luciano MenconiROMA. Chi succederà a Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica? A parte Mario Draghi, il nome che circola di più in queste ore negli ambienti della politica nazionale - ovviamente sul fronte del centrodestra - è quello di Silvio Berlusconi, spinto in particolare - non si quanto convintamente - da Matteo Salvini. Che anche ieri è tornato ad aprire a una candidatura del vecchio leader di Forza Italia: «Se Berlusconi si proporrà per il Quirinale penso che sarà una candidatura assolutamente da prendere in considerazione» ha detto il leader della Lega parlando a margine di un comizio a Città di Castello. «Mi sono impegnato a non tirare nessuno per la giacchetta, perché siamo a settembre - ha aggiunto - prima c'è la riforma del codice degli appalti, senza la quale non si spendono i fondi dell'Europa, l'elezione di 1.200 sindaci, e conto che la Lega e il centrodestra ne portino a casa tanti. Poi - ha concluso - a febbraio parleremo del Quirinale».Chi invece proprio Berlusconi non vede a capo dello Stato è Romano Prodi, che rispondendo alla domanda rivoltagli sul palco del Festival Futura della Cgil a Bologna dal segretario Maurizio Landini, ha così liquidato la questione: «Non è tra i possibili protagonisti della futura presidenza della Repubblica». Si tratta di una ipotesi «non molto plausibile», dice il professore, «se uno conta come stanno gli schieramenti. Berlusconi e io - conclude - abbiamo passato una stagione, un ruolo che difficilmente si possa riprodurre in futuro».Su Draghi al Colle, invece, Prodi ha detto che «deciderà lui in quale dei due ruoli restare» nella politica italiana, se a Palazzo Chigi o al Quirinale. «Che sia importante non c'è dubbio - ha aggiunto - sarà lui a dover scegliere se è importante che resti al potere per un anno in più o con un'autorità per sette anni: scelta che può fare solo lui».Ed è proprio su Draghi che insiste il dibattito politico. «Quando Enrico Letta dice che l'importante è che Draghi non vada al Quirinale e che rimanga a palazzo Chigi è perché ha una paura terribile del voto» ha detto ancora Matteo Salvini. «Draghi è una garanzia sia al Colle che a Palazzo Chigi - è il parere di Matteo Renzi - non serve tirarlo per la giacchetta, vedremo nei prossimi mesi».© RIPRODUZIONE RISERVATA