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07/04/2021

Luca Simeone / corteolonaDa oggi un nuovo consorzi…

La Provincia Pavese - Luca Simeone

Luca Simeone / corteolonaDa oggi un nuovo consorzio gestisce il magazzino Dhl di Corteolona, dove lavorano 319 addetti: con un repentino cambio d'appalto, alle tre società che facevano capo a Ids e svolgevano l'attività di movimentazione delle merci (Soltotal, Stockser, GmTrai) subentra la Elle Emme Logistica di Seregno, che a sua volta affiderà il servizio alla consociata New Job.i contenuti dell'accordoUn cambio in corsa, comunicato da Dhl in pratica da un giorno all'altro, per non meglio specificati problemi sorti con Ids, che ha perso anche l'appalto negli altri magazzini, nel Milanese, della società di trasporti. Le segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, assieme alle rsa, sono state convocate per il primo aprile per siglare il nuovo accordo con Elle Emme. «L'intesa, come previsto dalla norma sul cambio appalto, stabilisce che siano applicate le stesse condizioni in essere: su livelli di inquadramento e retributivi, scatti, superminimi e tutti gli altri istituti contrattuali, anche legatio ad accordi aziendali - dice Sergio Antonini, segretario generale della Filt Cgil Pavia - così come i buoni pasto da 5,29 euro. Abbiamo poi chiesto delle garanzie a Dhl, che si farà carico del pagamento delle liquidazioni nel caso in cui le società uscenti non dovessero provvedere, e solleciterà l'erogazione delle retribuzioni di marzo e aprile in caso di ritardi». Dei 319 dipendenti, 13 hanno un contratto a termine (ne verrà siglato uno nuovo che mantiene la scadenza del precedente). L'accordo prevede anche che non venga applicato il Jobs act e quindi vigerà l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. La convocazione di Dhl è stata improvvisa, aggiunge Antonini, «ma il giorno prima della firma dell'accordo siamo comunque riusciti a fare un'assemblea con i lavoratori».l'assemblea di usbAlcuni però dicono di essere stati tenuti all'oscuro del cambio di appalto e del relativo accordo, e quindi hanno deciso di rivolgersi al sindacato di base Usb, al quale, non essendo firmatario di accordi, è stato impedito l'accesso nello stabilimento. «Abbiamo perciò deciso di fare un'assemblea davanti al magazzino - racconta Alaa Nasser, di Usb - eravamo stati contattati da un ventina di lavoratori, ma in poche ore abbiamo raggiunto quota ottanta iscritti e all'assemblea c'erano centocinquanta persone. I lavoratori ci hanno chiamato dicendo che nessuno li aveva informati del cambio di appalto: erano preoccupati e spaventati. Non è stato nemmeno chiarito il motivo per il quale è stato mandato via il precedente consorzio. Abbiamo suggerito ai lavoratori di controllare se le precedenti società hanno versato i contributi». Oggi intanto è prevista un'altra assemblea di Usb con i dipendenti. --