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10/10/2018

Luca Bergamo “Al lavoro per risollevare questa città ma su bandi, rifiuti e pullman pesa anche l’incompetenza”

La Repubblica - STEFANO COSTANTINI MAURO FAVALE

Intervista
Ho detto subito via i torpedoni dal centro. Sui migranti Salvini è contro i principi della Costituzione. Il Pd poteva stare coi 5S
I bandi bloccati perché, tra le altre cose, c'è anche una dose di «incompetenza» nella loro scrittura. I pullman turistici che «devono restare fuori dal centro, l'ho fatto presente da subito in giunta». Il bilancio consolidato bloccato da divergenze con Ama «da risolvere in fretta». Luca Bergamo, assessore alla Cultura e vicesindaco della giunta Raggi, parla dei temi di stretta attualità che riguardano la capitale con un occhio a quello che accade al governo nazionale. Dopo aver polemizzato in estate, seppure molto prudentemente com'è nel suo stile, col ministro dell'Interno Matteo Salvini, oggi Bergamo dice che il titolare del Viminale «si occupa della gestione delle politiche migratorie con modalità lontane dai principi costituzionali».
Partiamo da Roma e dai bandi. Quello sulle rimozioni delle auto è stato nuovamente ritirato, altri hanno avuto problemi simili: come mai? «C'è una difficoltà oggettiva a comporre le commissioni aggiudicatrici non essendoci, tra l'altro, benefici per chi partecipa. E poi, da Mafia capitale, questa città è finita sotto la lente d'ingrandimento della magistratura. Così, se un dirigente può evitarsi la responsabilità di decidere su una gara lo fa volentieri. Non essendoci strumenti coercitivi questo ti crea problemi. Sui bandi deserti, invece, mi pare ci siano situazioni evidenti di aziende che fanno "cartello"».
Alcuni bandi, però, contengono errori tali da dover essere ritirati.
«Esiste una difficoltà oggettiva a scrivere bandi che siano solidi. Il problema del codice degli appalti e dell'interpretazione delle norme è sotto gli occhi di tutti. Poi, certo, ci sta anche una certa incompetenza negli uffici».
C'è un problema di efficienza nell'azione amministrativa? «Il desiderio di maggiore efficienza esiste ma credo anche che finora abbiamo fatto tante cose.
Semplicemente l'efficacia di questo lavoro è minore rispetto a quanto è stato fatto».
In cosa sareste migliori di chi vi ha preceduto? «Per quanto riguarda il mio assessorato a pochi mesi dall'insediamento della giunta sono riuscito ad approvare contratti di servizio triennali per le partecipate. A livello generale, siamo riusciti ad approvare in tempo i bilanci e a godere dei benefici di legge sugli spazi di finanza pubblica».
Attualmente, però, siete stati sanzionati col blocco delle assunzioni per la mancata approvazione del consolidato.
Da mesi va avanti un braccio di ferro con Ama che impedisce la chiusura del bilancio: che sta succedendo? «L'approvazione del bilancio prevede una serie di confronti. Al momento è emersa una diversità di vedute su una specifica partita di crediti sui servizi cimiteriali. Certo, bisogna che questa vicenda si concluda in fretta».
Anche perché Ama è sotto pressione e la città è sporca.
«La situazione dei rifiuti è perennemente complicata ma credo che l'impostazione della giunta, con la delibera sui materiali post consumo, unita al nuovo piano industriale di Ama sia corretta». In tre giorni ci sono stati tre pedoni morti investiti da auto o bus turistici. Un'emergenza non più rinviabile. Perché si è deciso di far entrare in vigore il nuovo regolamento per i pullman da gennaio 2019? «Da subito ho detto in giunta che per me i bus turistici devono restare fuori dal centro».
Parliamo del patrimonio di Roma capitale: a maggio lei ha bloccato lo sgombero dell'Angelo Mai. Molte realtà sociali e culturali sono in attesa del regolamento sui beni comuni: quando arriverà? «Uno sgombero non può generare un vuoto di funzione nella società e noi non possiamo permetterci di perdere realtà sociali e culturali, specie in questo periodo. La vicenda di questi spazi è antica e complessa ma bisogna riportare questo rapporto con l'amministrazione comunale sotto una correttezza formale. Perché il rischio dello sgombero è che un luogo resti vuoto o venga occupato o diventi come l'ex penicillina Leo sulla Tiburtina».
Concetti molto diversi rispetto a quanto dice Salvini che invece vuole accelerare sugli sgomberi.
«Se pensi che realtà come Spintime o Porto Fluviale siano come l'ex penicillina commetti un errore. Il Viminale spinge per semplificare tutto ma in certi casi la semplificazione è un problema».
Cosa pensa del governo M5S-Lega? «Nel governo ci sono sensibilità diverse. C'è chi si occupa seriamente di poltiche di sviluppo e chi dell'impatto e della gestione dei fenomeni migratori con modalità lontane dai principi costituzionali».
E lei? È a suo agio a lavorare con i 5 Stelle a Roma se al governo sono alleati con la Lega? «Detto che nella dinamica di formazione del governo una qualche responsabilità ce l'ha anche il Pd che ha deciso di non sedersi al tavolo con l'M5S, finché posso contribuire ad amministrare Roma producendo effetti coerenti con quanto penso, ci sto bene».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il vicesindaco Luca Bergamo

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