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03/11/2020

L’opposizione attacca Paoletti: «Lerici deve rientrare in Acam»

Il Secolo XIX - Sondra Coggio

Il capogruppo Vara: «Il Comune non aveva competenza per ritirare l'affidamento» Il sindaco replica: «Paghiamo più del dovuto, è una battaglia che vale la pena fare» dopo le sentenza di tar e
Sondra Coggio / LericiL'amministrazione comunale è convinta che sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti si possa arrivare a risparmiare. E, per questo, è uscita dalla rete dei Comuni spezzini transitati da Acam ad Iren. L'opposizione che si riconosce nel capogruppo Roberto Vara, ritiene invece che sia un errore. E commenta con durezza la linea del sindaco Leonardo Paoletti.«Il Comune - accusa la lista - non aveva competenza per ritirare l'affidamento del servizio ad Acam. Lo hanno detto sia il Tar che il Consiglio di Stato». Secondo i consiglieri di minoranza, chi amministra Lerici sta dimostrando «superficialità e presunzione». La lista Vara biasima «lo scontro istituzionale con la Provincia, con enti e manager» e paventa «la diminuzione di autorevolezza comunale». Secondo il gruppo, l'operazione di distacco da Acam Iren è «dannosa per l'immagine di Lerici e per le casse comunali». Non a caso, già in campagna elettorale, Vara aveva anticipato che - se fosse stato eletto alla guida comunale - si sarebbe riavvicinato ad Acam Iren. Si tratta di posizioni tanto distanti quanto note. Sia Paoletti che l'attuale assessore al bilancio Aldo Sammartano hanno sempre contestato la politica provinciale di raccolta dei rifiuti, fin da quando erano in opposizione. «Paghiamo più del dovuto - ritiene il sindaco - perché non vengono fatte gare e perché i sindaci rinunciano al proprio potere di auto determinazione, in materia ambientale». In merito alla competenza, Tar e Consiglio di Stato hanno stabilito che Lerici da sola non ne ha. Il soggetto competente è la Provincia. Il Comune ritiene però che la Provincia sia inadempiente, in quanto «non mette a gara il servizio». Paoletti è convinto che sia «materia da corte europea», in quanto non si applicano le norme sugli appalti. «Se facessimo le gare - sostiene - riusciremmo ad ottenere servizi migliori a costi meno elevati. Invece continuiamo a pagare troppo, perché scontiamo il peso degli errori del passato, e dei debiti che Acam ha maturato nel tempo». Iren è subentrata come titolare del servizio, accollandosi le perdite, a patto di vedersi trasferire tutti i contratti in essere con i Comuni del territorio. Lerici sta cercando di uscire dalla rete. Non è più socia, per cui ritiene di non dover più sottostare alle scelte provinciali. Secondo l'opposizione, dovrebbe rinunciare a queste posizioni di ribellione e rientrare nei ranghi. Una linea che Paoletti, al momento, non appare intenzionato a seguire. «È una battaglia che vale la pena di fare - spiega - perché se riusciremo ad ottenere ragione potremo far risparmiare molti soldi ai cittadini, ed in particolare alle attività imprenditoriali, che al momento si vedono chiedere cifre molto elevate. Sono convinto che il risultato sia possibile, anche se il percorso non sarà facile». --coggio@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA