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05/03/2021

L’OPERAZIONE PESARO Uffici Asur, appartamenti da v…

Corriere Adriatico

L'OPERAZIONE
PESARO Uffici Asur, appartamenti da vendere, alloggi welfare e spazi culturali con il bando periferie-bis. La nuova strada per cercare di recuperare il San Benedetto è quella dello spacchettamento. Non più un recupero attraverso l'alienazione del comparto, soluzione naufragata dopo le ultime aste andate deserte, pur con valori scesi fino a 8 milioni di euro, ma con la necessità di una profonda ristrutturazione, arrivando ad un investimento di 35-40 milioni di euro. «Alle condizioni attuali, con la crisi del mercato, non è fattibile», dice l'assessore regionale all'Edilizia Pubblica Stefano Aguzzi, che ha sottoposto al Comune di Pesaro la carta della suddivisione in quattro lotti, ognuno con la propria autonomia, pur tutti legati nel piano di riqualificazione complessiva. «Un accordo storico, concreto e strategico tra Comune, Asur e Regione, grande collaborazione da parte di Aguzzi e del dirigente Nardo Goffi (ex funzionario del Comune, ndr)», dice il sindaco Matteo Ricci.
Prima tappa
La prima scadenza è imminente e riguarda il lotto che si affaccia su Corso XI Settembre, l'ingresso dell'ex ospedale psichiatrico: entro il 16 marzo il Comune presenterà un progetto al bando di rigenerazione urbana ministeriale per un intervento da 15 milioni di euro che contempli residenze sociali, welfare, spazi espositivi, laboratori artigianali, come ha anticipato l'assessore alla Cultura Daniele Vimini. Verrà incluso nel bando anche lo spazio dell'ex lavanderia, che la Regione cederà al Comune. Si punta ad ottenere 1,8 milioni di euro per una riqualificazione collegata alla San Giovanni. Se nessuno dei due lotti verrà accettato, o se ne verrà assorbito uno solo, il Comune percorrerà altre due strade: un eventuale rifinanziamento del periferie bis o il recovery fund. La Regione manterrà la competenza diretta su due comparti, restando su questi lotti alla finestra in una primissima fase, ma guardando con interesse a quello che accadrà con il bando delle periferie, perchè se il bando stesso prenderà una piega favorevole, come ha spiegato Aguzzi, sarà pià facile avviare tutto il resto. Nello specifico, la stecca su via Mammolabella, che verrà venduta, con un valore di circa un milione di euro per ricavare 7-8 appartamenti su 1000 metri quadri di residenziale. E lo spazio centrale, che resterà di proprietà dell'Asur, da ristrutturare, circa 6 mila mq, per destinarlo agli uffici e ambulatori dell'azienda sanitaria, investendo nei lavori circa 6 milioni di euro. Per fare tutto questo, servirà anche una variante urbanistica non sostanziale, che gli uffici comunali stanno predisponendo, per dividere l'intervento. «Un accordo storico continua Ricci -. Finora si è sempre parlato di una gara che non ha portato al risultato. L'assessore Aguzzi ci ha consigliato di dividere lo spazio e le responsabilità degli enti. In questo accordo ognuno sa cosa deve fare, Asur e Regione dovranno ristrutturare circa 6mila metri per gli uffici, potranno mettere in vendita spazi per edifici residenziali. Comune e Regione partecipano insieme ad un bando per la parte più imponente dell'edificio, mentre come Amministrazione interverremo sulla parte della ex lavanderia. Stiamo già lavorando ad una variante non sostanziale per dividere l'intervento».
Pragmatismo
«Una situazione annosa che da decenni non trova una soluzione - aggiunge Aguzzi - immobile molto grande, dispendioso per recuperarlo. Questa idea che ci è venuta, dopo che il Comune ci ha chiesto collaborazione, potrebbe essere quella giusta per ridare luce al San Benedetto. Mi fa piacere poter collaborare con l'amministrazione di Pesaro e penso che i prossimi periodi saranno ricchi di possibilità per i bandi ministeriali futuri e per le risorse che giungeranno con il Recovery plan».
Thomas Delbianco
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