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13/10/2020

L’OPERA Sarà strallato e costerà 4,8 milioni, il n…

Il Messaggero

L'OPERA
Sarà strallato e costerà 4,8 milioni, il nuovo ponte Belvedere «dalla massima modernità formale, caratterizzandosi come un forte segno distintivo della città ed una vera e propria piattaforma aerea di belvedere sulla valle». La Giunta ha approvato ieri mattina il progetto di fattibilità tecnico economica del ponte Belvedere, cioè la progettazione preliminare, cui seguirà quella definitiva che sarà presentata entro la fine di novembre per poi arrivare all'appalto integrato entro la fine dell'anno. Il Comune ha scelto la proposta del ponte strallato, tra tre ipotesi progettuali presentate dalla Breng bridge engineering. Tra le due proposte scartate, quella basata sull'idea donata dell'archistar Wolkvin Marg con piloni ascensori e fontana scultura e quella di un ponte ad arco in acciaio composto da un impalcato a due campate e sorretto al centro da un doppio arco.
A 11 anni dal terremoto, arriva finalmente il progetto per il ponte, chiuso al transito veicolare ormai dal 2009. «Ci sono state presentate tre proposte come previsto dal codice degli appalti - afferma il vicesindaco Raffele Daniele - Questa è una sfida per noi estremamente stimolante. Dimostreremo che, al netto di sterili polemiche, questa amministrazione è in grado di fornire una visione e realizzarla in tempi rapidi e certi». I tempi, come auspicano il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco, saranno di circa tre mesi per avere la ditta che si aggiudicherà l'appalto integrato e che quindi eseguirà le opere e il progetto esecutivo. Il ponte sarà pronto, precisa Daniele, in 8 mesi di lavori. La demolizione, come già specificato, sarà contestuale alla ricostruzione.
Negli ultimi mesi più volte il comitato ponte Belvedere aveva sollevato il problema e la necessità di rendere contestuali le opere di demolizione e ricostruzione. E così sarà, hanno puntualizzato il rup Mario Di Gregorio e il vicesindaco. «La città avrà il nuovo ponte Belvedere - affermano Biondi e Daniele - Siamo di fronte a un punto cruciale per il futuro della nostra comunità. Sarà realizzata un'opera attesa da anni, fondamentale sia per ripristinare la viabilità dell'area sia per ricucire, non solo in termini architettonici e urbanistici, con eleganza e sobrietà un collegamento importante tra il centro storico e il resto della città». «L'iter per il nuovo ponte viaggerà parallelamente a quello della demolizione dell'esistente affinché non si perda neanche un giorno utile per procedere alla ricostruzione, che avverrà attraverso la procedura dell'appalto integrato. Contiamo, se non vi saranno contrattempi, di avere già entro la fine dell'anno il nome dell'impresa esecutrice, che avrà circa otto mesi per riconsegnare i lavori - precisano ancora Biondi e Daniele -. La soluzione individuata, quella del ponte strallato, presenta la massima modernità formale. La semplicità dello schema strutturale e la leggerezza garantiscono il minimo scostamento dal modello teorico, su cui fondare le valutazioni di comportamento statico e dinamico». Nel progetto, scompare il civico 29, come più volte sottolineato dal vicesindaco. Il palazzo sarà demolito e non ricostruito.
Marianna Galeota
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