scarica l'app
MENU
Chiudi
16/12/2018

L’ombra di un accordo per un’assunzione

La Gazzetta Del Mezzogiorno

l Tra le carte sdoganate dopo l'arresto del magistrato, travolto dall'inchiesta su sesso e favori, spuntano i filoni dell'in dagine leccese sulla Asl. E tra le tante intercettazioni ce n'è una che delinea una presunta trattativa per assicurarsi un'assunzione in cambio della gestione del servizio di guardiana nelle guardie mediche. In particolare, i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lecce hanno raccolto decine e decine di conversazioni intrattenute da uno dei principali indagati: Carlo Siciliano, Direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro e Igiene Ambientale. Negli uffici del dirigente le cimici, piazzate dagli investigatori, hanno captato molteplici incontri e colloqui. Così sono stati raccolti elementi che rafforzano l'ipotesi di una gestione "privatistica". Negli atti d'indagine è confluita un'in formativa redatta il 30 marzo integralmente richiamata dagli inquirenti di Potenza che costituisce il presupposto per l'autorizzazione delle intercettazioni a carico degli indagati. L'attività di ascolto confermerebbe che Carlo Siciliano abbia utilizzato entrambe le stanze monitorate ed in particolare quella adibita a locale ristoro dove, di norma e nelle prime ore della giornata, si intrattiene con gli altri dirigenti ospedalieri. E dall'attività di intercettazione è emerso che il dirigente Siciliano avrebbe organizzato un appuntamento nel locale ristoro del suo Dipartimento ; un incontro tra un dirigente dell'Asl ed un imprenditore interessato a partecipare alla gara d'appalto per l'as segnazione del servizio di vigilanza alle postazioni di guardia medica nella provincia di Lecce. Ad oggi, "nonostante un primo incontro avvenuto il 26 febbraio", annotano i finanzieri, "benché non risulti ancora noto l'esito delle iniziative assunte da Siciliano, dall'attività di ascolto dell'utenza risulta come questi, approfittando del momento di "necessi tà" dell'imprenditore, gli abbia proposto l'assunzione di un amico chiara contropartita all'intervento da lui effettuato in relazione alla gara d'appalto in corso". Una conversazione, raccolta il 19 febbraio, sintetizza l'intera vicenda. In una telefonata tra Siciliano e un dirigente Asl, quest'ultimo chiedeva chi fosse questa persona che doveva incontrare e cosa volesse. Allorchè il Direttore del Dipartimento di Medicina rispondeva che si trattava del responsabile di un Istituto di vigilanza il quale voleva parlare dell'ini ziativa dell'Asl di estendere il servizio di guardianìa a tutte le sedi della guardie mediche della provincia di Lecce. Appreso ciò, il dirigente dapprima chiedeva se fosse in corso una gara d'appalto. Ottenuta una risposta affermativa esclamava: "Sì, ma parlo con te e tu parli a lui (in dialetto). Per i finanzieri il contenuto del colloquio evidenzierebbe il ruolo di intermediario che Siciliano avrebbe dovuto assumere nella vicenda. Giorni dopo, effettivamente, lo stesso Siciliano contatta il legale rappresentante dell'Isti tuto di vigilanza chiedendogli se avesse incontrato l'amico da assumere. Alla risposta affermativa, aggiungeva: "Ah!A posto eee...poi noi ci dobbiamo vedere". [F.Oli.]