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09/11/2018

Lombardia Informatica Indagato Caielli

Corriere della Sera - Luigi Ferrarella a pagina 4

Turbativa e corruzione
La società privata che, partecipando a una gara per servizi informatici nella sanità regionale, come corruzione avrebbe offerto appoggio al manager pubblico per la sua riconferma, non ha alcuna chance di poter vincere quell'appalto. E il manager pubblico, che come corruzione avrebbe ricevuto quella promessa di aiuto politico, non è poi stato confermato in quel ruolo che voleva conservare. Ma è per verificare ugualmente proprio quel tipo di possibile ventilato scambio, evidentemente intuito in qualche rivolo di accertamenti in corso altrove da parte della Guardia di Finanza di Lodi, ieri la Procura di Milano ha disposto la perquisizione degli uffici di Lombardia Informatica, dove sono state acquisite le carte della gara indetta nell'ottobre 2017 e quasi del tuto assegnata nell'ottobre 2018 per «la selezione di service provider per la gestione delle postazioni di lavoro nell'ambito di un servizio integrato di desktop outsourcing/fleet management» negli ospedali. L'atto di indagine ha così portato alla luce che il pm Giovanni Polizzi ha iscritto alcune persone nel registro degli indagati per le ipotesi di turbativa d'asta e corruzione: e accanto a un consulente privato informatico, e a due responsabili della società Service Trade spa, è comparso così indagato anche Giorgio Caielli, ex presidente di Lombardia Informatica e già segretario della Lega Nord a Gallarate, nominato nel cda della società controllata della Regione dalla giunta lombarda nel luglio 2017, e poi non riconfermato.

Lombardia Informatica, nel definirsi «parte lesa», fa sapere che «la gara d'appalto, suddivisa in tre lotti per un valore massimo stimato di 287 milioni euro in cinque anni di attività, dove ogni concorrente non può aggiudicarsi più di un lotto, è stata indetta nel mese di ottobre 2017 ed è in fase di aggiudicazione. Il fatto che la società indagata sia agli ultimi posti della graduatoria per l'aggiudicazione di questa gara d'appalto rafforza - ad avviso di Lombardia Informatica - la convinzione che il modello organizzativo adottato, cioè la completa separazione e segregazione delle informazioni tra chi partecipa alla stesura dei capitolati e chi partecipa alle commissioni di gara, sia valido ed efficace».


Luigi Ferrarella
lferrarella@corriere.it

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Chi è

Giorgio Caielli, ex segretario leghista a Gallarate ed ex presidente di Lombardia Informatica

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