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29/06/2021

Logistica da governare

La Prealpina

Filt Cgil Lombardia chiede Piani regolatori e legge per il subappalto
MILANO - Aleggiano da tempo minacciose nuvole nere nel settore della logistica dove operai-facchini sono spesso costretti a fare i conti con multinazionali che puntano a minimizzare il costo del lavoro sfruttando a proprio uso e consumo la filiera dell ' appalto e del subappalto. Un mondo in subbuglio. Tra scioperi, scontri, proteste e addirittura morti. Come quella di Adil Belakhdim, 37 anni, di origine marocchina, coordinatore provinciale Si Cobas a Novara, investito davanti al magazzino Lidl di Biandrate da un camion frigo che ha cercato di forzare un presidio dei lavoratori. «È un fatto gravissimo. Purtroppo, anche nella logistica, e soprattutto in questo momento, ci sono grandi problemi dovuti anche alle condizioni del contratto», ha ammesso il ministero degli Interni Luciana Lamorgense, preannunciando un imminente tavolo sulla spinosa questione che solo in Lombardia, includendo anche il settore del trasporto merci, riguarda non meno di 40 mila lavoratori, tra corrieri, spedizionieri, autotrasportatori, il pianeta Amazon e rider. In questo contesto a dire poco agitato si inseriscono le proposte per mettere regole e, più in generale, cambiare (in meglio) il settore del trasporto merci e della logistica firmate dalla Filt-Cgil Lombardia, il sindacato confederale di categoria gran lunga più rappresentativo, come testimoniano gli oltre 13 mila iscritti a smentire una vulgata ricorrente secondo i quali la logistica sarebbe in mano al sindacato di base. Tre proposte che chiamano in causa come «soggetto attivo» Regione Lombardia. La prima riguarda la redazione di un piano regolatore regionale ad hoc sulle logistiche. «Gli enti locali, i Comuni e, in generale, i territori non riescono ad esercitare potere negoziale rispetto agli insediamenti dei centri logistici, in particolar modo delle grandi multinazionali del settore», ha argomentato il segretario confederale regionale Luca Stanzione. «Troppo spesso sono lasciati da soli piccoli enti locali a contrattare con giganti dell ' economia globale. Sarebbe invece necessario che una grande istituzione chieda qualità del lavoro a partire da quale contratto nazionale di lavoro applicare e qualità dell ' insediamento, come mezzi il meno impattanti possibile». Secondo punto, una legge regionale sugli appalti privati. «È necessario normare le procedure e le regole che attengono al sistema degli appalti fra privati ad incominciare da quale contratto nazionale applicare, dal numero di subappalti consentito e dalla tariffa minima da pattuire», detta la linea il segretario Stanzione. A completare il pacchetto di richieste rivolte a giunta e consiglio regionale c ' è quella indirizzata a normare il mondo della cooperazione dei lavoratori. «Assieme ad aziende cooperative virtuose, convivono purtroppo cooperative opache», segnalano dal sindacato confederale. «Per arginare il fenomeno delle finte cooperative, serve approvare a livello regionale, una norma che ponga il vincolo, in relazione alle assemblee periodiche dei soci, di massimo cinque deleghe. In questo modo si riuscirebbe a raggiungere una maggiore trasparenza nella gestione delle cooperative». Luca Testoni © RIPRODUZIONE RISERVATA

40mila

l ADDET TI In Lombardia sono più di 40mila le persone impiegate nel settore della logistica nel suo complesso