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26/05/2020

Locali all’aperto, per 14 arriva il sì

La Repubblica - Gabriella De Matteis

Il Comune
● a pagina 8 Quattordici domande sono state già accolte. E sono state presentate dai gestori dei locali delle zone centrali della città, dall'Umbertino al borgo antico, che ora potranno ampliare lo spazio all'aperto. Ma le pratiche aperte almeno per il Municipio 1 sono molte di più: 41 complessivamente i ristoratori che hanno presentato le richieste e che nei prossimi giorni, con ogni probabilità, potranno occupare il 50 per cento in più dello spazio all'aperto, già autorizzato.
Una novità, voluta dal Comune per sostenere il mondo della ristorazione barese che per più di due mesi è rimasto fermo. Le domande arrivate negli uffici del Municipio riguardano principalmente i locali delle zone della movida perché nel caso di Torre a Mare dove ristoranti e pizzerie sorgono su aree demaniali la procedura è molto più complessa.
I ristoratori si preparano così all'estate, con una superficie maggiore potranno garantire il distanziamento tra i tavoli. E questa è solo una delle misure, introdotte dal Comune per incentivare il settore. Ieri si è aperto il bando Open che prevede l'erogazione ai commercianti di contributi. Collegandosi con la piattaforma telematica www.openbari.it, è possibile infatti presentare la richiesta del finanziamento a fondo perduto. E nel primo giorno utile le richieste da parte degli operatori commerciali sono state tantissime.
1.366 le domande accolte, 254 quelle respinte perché considerate incomplete. Il bando è stato introdotto dall'amministrazione comunale per venire incontro ai piccoli operatori commerciali e cioè a coloro che hanno "negozi di vicinato" con una superficie inferiore ai 250 metri che dal 12 marzo e sino al 17 maggio sono rimasti chiusi.
L'iniziativa è quindi rivolta non soltanto a coloro che hanno ad esempio negozi di abbigliamento ma anche attività di ristorazione e ai commercianti ambulanti che possono chiedere un contributo di 500 euro.
«Si tratta di una manovra che non ha precedenti nella storia della città di Bari» spiega l'assessore alle Attività produttive Carla Palone. Il bando, infatti, è finanziato con i fondi Pon per un importo complessivo di sei milioni di euro. Almeno 5.000, secondo i dati della Camera di Commercio, le attività commerciali che possono beneficiare dei contributi a fondo perduto. «La prima giornata è andata bene, quasi tutte domande sono state accolte» aggiunge ancora Carla Palone. L'iniziativa era molto attesa dai commercianti che dalle 9 hanno cominciato a collegarsi con la piattaforma telematica, sperando nell'aiuto economico da parte del Comune. E molte sono state le richieste di chiarimento arrivate al call center attivato dall'Urp di Palazzo di città che rimarrà aperto anche oggi e domani. Alcune domande non sono state accettate perché, ad esempio, la richiesta non conteneva la più recente dichiarazione Tari, e cioè l'attestazione indispensabile per verificare la dimensione esatta del locale. Un altro dei requisiti necessari la regolarità dei versamenti dei contributi previdenziali dei dipendenti. Il termine per l'erogazione dei fondi che è comunque fino a esaurimento scadrà il 31 dicembre.

Foto: kLa distanza I tavolini devono essere sistemati a una distanza di sicurezza