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29/11/2018

Lo sviluppo? Si riformi il codice degli appalti

Corriere di Bologna

●L'editoriale
Ma il nuovo codice degli appalti è soprattutto il prodotto di una cultura che in ogni opera, dalla manutenzione stradale di un piccolo comune alla realizzazione della Tav, vede annidarsi il rischio di nefandezze assolute e mangiatoie incontrollabili. Insomma, nate per assicurare la massima trasparenza ed evitare sul nascere ipotesi corruttive, le nuove regole hanno introdotto una tale rigidità da portare alla sostanziale paralisi dei lavori. Il risultato, secondo l'Ance (associazione nazionale dei costruttori edili), è che per avviare un cantiere sono necessari in media quattro anni e addirittura ne servono 15 per fare partire un'opera sopra i cento milioni. Non basta. Nelle ultime leggi di Bilancio sono stati stanziati 150 miliardi, spalmati su 15 anni, per programmi infrastrutturali. Peccato che in 24 mesi sia stato speso appena il 4 per cento di queste risorse. Il vicepremier e ministro degli Interni, Matteo Salvini aveva promesso: «Entro novembre il famigerato Codice degli appalti sarà smontato e riscritto». I tempi si allungheranno. Qualcosa, però, va fatto. Occorre allentare i limiti, oggi molto rigorosi, in materia di subappalti. Per le ristrutturazioni e il riutilizzo di edifici dismessi (i famosi capannoni vuoti e non solo) si deve pensare all'introduzione di corsie preferenziali e, perché no, di agevolazioni fiscali. Soprattutto, vanno ridotti i passaggi burocratici, vera causa della paralisi del sistema. Chi l'ha detto che l'anticorruzione non possa fare rima con la semplificazione? La sfida è esattamente questa: coniugare legalità e pragmatismo. Ora il governo presieduto da Giuseppe Conte torna alla carica parlando di un piano straordinario di investimenti per la messa in sicurezza del territorio, interventi antisismici nelle scuole e negli ospedali, lotta al dissesto idrogeologico. Bisogna stanziare i soldi, ma anche saperli spendere. E bisogna farlo più in fretta possibile. Sandro Mangiaterra © RIPRODUZIONE RISERVATA

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