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02/07/2021

Lo sciopero dei servizi «Posti di lavoro a rischio»

Il Mattino di Padova - r.s.

ieri mattina davanti al municipio
Erano una cinquantina i delegati di Cgil, Cisl e Uil che si sono dati appuntamento sul Liston, tra Palazzo Moroni e l'ingresso del Cortile Antico del Bo per lo sciopero nazionale e unitario del settore energia elettrica, gas e dei lavoratori dei servizi ambientali. «L'articolo 177 del codice degli appalti mette a rischio migliaia di posti di lavoro nei nostri comparti e ne avvia il disfacimento» dicono Luca Rainato e Enrico Ciligot, rispettivamente segretari della Filctem e della Fp Cgil di Padova. «Un codicillo che obbliga le aziende concessionarie (con la scadenza derivata dalle varie proroghe e stabilita al 31 dicembre di quest'anno) ad esternalizzare l'80% di tutte le attività oggetto di concessione, anche nei casi in cui le attività vengano svolte direttamente dal proprio personale. Una decisione assurda che di fatto dà il via alla destrutturazione dei nostri servizi, essenziali e fondamentali per il Paese, oltre a mettere a rischio decine di migliaia di posti di lavoro». La stima del sindacato a livello nazionale arriva a 145 mila posti di lavoro persi. «Ma l'esternalizzazione forzata delle attività» concludono i segretari della Filctem e della Fp Cgil di Padova «renderà, secondo noi, vulnerabili anche l'intero sistemi dei servizi, anche nel nostro territorio. Così si rischia di consegnare attività essenziali nelle mani di mercati esterni e di scontati appetiti. L'esito sarà quello di ribaltare il senso originale dell'affidamento in concessione, tramutando di fatto gli attuali affidatari in mere stazioni appaltanti. Non è solo un danno ai lavoratori, è un danno al Sistema Paese ed ai suoi cittadini». --r.s.