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06/06/2019

Lo «Sblocca cantieri» viaggia sui binari lucani

La Gazzetta Del Mezzogiorno

OPERE PUBBLICHE I RIFILESSI IN BASILICATA ATTESA Tra i lavori pronti a sbloccarsi la linea Battipaglia-Potenza-Metaponto e la Matera-Ferrandina, eterna incompiuta
Dal decreto del Governo l'attesa riqualificazione delle ferrovie RETE VIARIA Si riaccendono le speranze per la Potenza-Melfi e la direttrice Murgia-Pollino
PIERO MIOLLA l Strade, ferrovie e infrastrutture in genere della Basilicata potrebbero risentire positivamente della conversione in legge del cosiddetto decreto «Sblocca Cantieri». A patto, però, che i due contraenti del «Governo del cambiamento» non continuino nella tattica di mostrare reciprocamente i muscoli. La velocizzazione della linea ferroviaria Battipaglia-Potenza-Metaponto, la ferrovia Matera-Ferrandina così come la Ferrandina-Matera su gomma, solo per citare alcune opere ferme o in attesa di qualcosa che le sblocchi, non possono certo aspettare le diatribe «in famiglia» tra «celoduristi» e «pentastellati». Tali opere, al pari di tante altre, potrebbero infatti tornare a vedere la luce grazie a questo decreto approvato dal Governo, che tanto fa discutere. La notizia positiva, dopo le fibrillazioni degli ultimi giorni, è che sarebbe stato trovato l'accordo tra le forze di maggioranza di Governo, dopo l'appello del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier aveva avvertito soprattutto la Lega che, con l'emen damento sul Codice degli appalti presentato da Salvini, si sarebbe potuto creare il caos. Le notizie dell'ultima ora, però, attestano una riappacificazione, che si sarebbe tradotta in un emendamento che prevede la sospensione di alcuni punti rilevanti del codice degli appalti per 2 anni, in attesa di una nuova definizione delle regole per liberare da inutile burocrazia le imprese. Nel contempo, sarà garantito il rispetto delle norme e del lavoro già fatto nelle commissioni parlamentari sull'argomento e, in particolare, saranno garantite le soglie già in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza per le imprese. Tornando alla Basilicata, però, cosa potrebbe portare lo Sblocca-Cantieri? Una delle opere che da tanto tempo attende di essere ammodernata è senza ombra di dubbio la ferrovia Battipaglia-Potenza-Metaponto, il principale asse ferroviario della nostra regione, grazie al quale si connette l'alta velocità sul Tirreno con il mar Jonio e il porto di Taranto: Il tratto necessiterebbe di interventi di adeguamento del tracciato, con riduzione delle pendenze ed aumento dei raggi minimi. I costi? Secondo Legambiente si aggirerebbero intorno ai 1.167 milioni di euro, di cui solamente 32 disponibili. E che dire della statale 7, nel tratto tra Matera e Ferrandina? Parliamo non della famosa opera incompiuta su binario, ma di quella su gomma, arteria vitale per il collegamento tra i due capoluoghi di provincia, ma anche per la sua funzione di naturale continuità dell'asse viario Bari-Altamura-Matera verso la Basentana e la conseguente direttrice autostradale Tirrenica. I problemi sono i soliti: servirebbe il raddoppio delle corsie di marcia, e l'oc casione di Matera capitale sembrava propizia. Ci sono, poi, anche il collegamento Pollino-Matera-Ferrandina-Pisticci sulla direttrice cosiddetta Murgia-Pollino, la messa in sicurezza della Potenza-Melfi, della strada di collegamento del fondovalle del Sauro, senza escludere l'adeguamento del tratto Vaglio-Oppido Lucano e della stessa Potenza-Melfi in collegamento con l'area industriale e, ancora, l'adeguamento dello svincolo di Satriano di Lucania. L'elenco, però, è lungo e tra le 647 opere incompiute in Italia, purtroppo la Basilicata recita bene la sua parte.

LA SCHEDA COME FUNZIONERÀ IL SISTEMA

Procedure negoziate e tempi più rapidi

l Che cosa cambia, in concreto, con l'accordo tra Lega e M5S sullo «Sblocca Cantieri?». In merito alla soglia del 40% per il subappalto l'emendamento approvato prevede che il subappalto è indicato dalle stazioni appaltanti nel bando di gara e non può sperare la quota del 40% dell'importo complessivo del contratto di lavori, servizi e forniture. Le soglie per l'affidamento diretto dei lavori fuori da meccanismi di gara sono state riproposte. Per importi tra 40 e 150mila euro ci sia affidamento diretto, previa valutazione di almeno tre preventivi, o per alcune tipologie, di 5 operatori economici individuati con indagini di mercato. Per quelli tra 150 e 350 mila ci sia una procedura negoziata con la consultazione di almeno 10 operatori economici, con una rotazione di inviti. Tra 350mila e un milione di euro prevista una procedura negoziata con almeno 15 operatori. Sopra questa soglia si fa richiamo alla normativa europea. Introdotte alcune norme che riguardano le esclusioni in caso di mancato pagamento delle imposte, prevedendo che valga anche il fatto che l'operatore abbia ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti. Una serie di norme fissano le esclusioni in caso di condanna penale o se vi sono in corso procedure di liquidazione o fallimento e se l'operatore abbia commesso un grave inadempimento nei confronti di uno o più subappaltatori. Riscritta anche la norma che prevede l'aggiudicazione con la regola del prezzo più basso: è stato stabilito che la congruità dell'offerta è valutata in base a precisi calcoli aritmetici rispetto ad una soglia considerata di anomalia sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata. [p.miol.]

Foto: TRENI A sinistra la stazione di Potenza superiore. Dall'iniziativa del Governo ci si aspettano interventi sulla rete ferroviaria in Basilicata