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17/06/2021

Lo «Iacovone» del futuro Ecco chi può partecipare

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL BANDO DI GARA CI SARÀ IL «DIALOGO COMPETITIVO»
L ' impianto dovrà essere omologato per la A e le partite internazionali
FABIO VENERE l Lo «Iacovone che verrà», ecco il percorso che seguirà il Comune di Taranto. È stato publicato, ieri mattina, l ' avviso che fissa i paletti lungo i quali l ' Amministrazione comunale, guidata da Rinaldo Melucci, intende muoversi per realizzare l ' obiettivo di costruire, al posto dell ' attuale stadio, un impianto moderno in grado di ospitare i Giochi del Mediterraneo 2026. E per farlo, il Municipio farà ricorso ad un articolo (64) del Codice degli Appalti che prevede il cosiddetto dialogo competitivo. Di cosa si tratta? Il dialogo competitivo è una delle procedure con cui un ente pubblico che assegna un appalto può decidere l'affidamento di lavori o servizi e forniture ad un operatore economico che ne abbia i requisiti qualitativi per parteciparvi. Questa procedura prevede che l'appalto venga affidato unicamente sulla base del criterio dell'offerta con il miglior rapporto qualità - prezzo. La stazione appaltante avvia con i partecipanti selezionati un dialogo per individuare e definire i mezzi più idonei al raggiungimento delle proprie necessità. A... dialogo concluso, l ' ente (il Comune di Taranto, in questo caso) invita i candidati rimanenti a presentare ognuno la propria offerta. In base al criterio dell'offerta con il miglior rapporto qualità - prezzo avviene l'aggiudicazione alla quale può seguire, su richiesta della stazione appaltante, un ' ulteriore fase di ne goziazione nella quale vengono confermati gli impegni finanziari o altri termini contenuti nell'offerta, ma che dalla quale non può, in nessun caso, conseguire una modifica sostanziale degli elementi dell'offerta o dell'appalto, in modo tale, cioè, da non rischiare di falsare la concorrenza o creare discriminazioni. Infatti, nello stesso avviso il Comune precisa che «il dialogo competitivo dovrà consentire l ' indivi duazione della soluzione economicamente più conveniente ed idonea a soddisfare il quadro esigenziale rappresentato dall ' Amministrazione». Entrando nel dettaglio, la proposta dovrà riguardare i seguenti contenuti minimi: ristrutturazione completa dell ' intero impianto sportivo esistente e delle opere annesse, con possibilità di prevedere un assetto differente dall ' attuale per garantire una capienza di almeno 20mila posti (seduti, numerati,coperti), omologabile per campionato della massima serie, intervenendo su spalti, spogliatoi, servizi, coperture, aree annesse, compresa la viabilità perimetrale ed i parcheggi. Inoltre, è richiesta l ' atti vazione di nuove funzioni, con destinazioni di tipo misto a servizio del quartiere, necessarie anche a ricucire l ' area all ' interno del tessuto ur bano coordinando l ' intervento con gli ulteriori programmi in atto sviluppati dalla stessa Amministrazione. La durata del contratto sarà determinata dal piano economico finanziario (Pef) e non potrà, in ogni caso, essere superiore a 30 anni. Per quel che riguarda, invece, i requisiti economico - finanziari per partecipare alla gara le imprese interessate devono «ver fatturato, negli ultimi tre esercizi finanziari (2018, 2019, 2020), un importo complessivo commisurato all ' intervento propo sto, relativamente alle attività riconducibili a quella della attuale procedura». Infine, nella relazione del dirigente della direzione Urbanistica, Co simo Netti , si legge che «il nuovo stadio dovrebbe essere perciò collocato in un complesso multifunzionale e polisportivo. Bisogna incrementare il comfort degli spettatori soprattutto attraverso due vie d ' intervento: quella di tipo tecnologico, tra cui l ' in stallazione di postazioni telefoniche multifunzionali e di servizi per il controllo del flusso di persone».

Foto: LO STADIO CHE VERRÀ La concessione comunale non sarà superiore a 30 anni e la struttura dovrà avere almeno 20mila posti tutti a sedere, numerati e coperti


Foto: L ' IDEA La bozza elaborata dal Politecnico