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02/09/2018

Lo dico a «La Sicilia»

La Sicilia

«La somma urgenza della burocrazia» Ho letto su questo giornale di venerdì 24 agosto che " la Soprintendenza ha predisposto la perizia di somma urgenza dell ' importo di 19.000 euro per effettuare gli interventi di riparazione del tetto della chiesa di Santa Maria degli Angeli " danneggiato nel corso di " uno dei recenti nubifragi " che fece volare un po ' di tegole. Sono rimasto impressionato dai tempi, in relazione all ' espressione " somma urgenza " . Il nubifragio che danneggiò il tetto di Santa Maria degli Angeli (non chiesa, ma ex chiesa, appartenente adesso al demanio regionale) risale al 20 o 21 giugno, cioè oltre due mesi fa. " Somma urgenza " nella lingua italiana significa " massima urgenza " , e nel linguaggio amministrativo burocratico le " circostanze di somma urgenza " (vedi la vigente legge sugli appalti, aggiornata appena un anno fa) " non consentono alcun indugio " e impongono e consentono di intervenire con procedure rapide quando " ogni ritardo sia pregiudizievole alla pubblica incolumità o alla tutela del bene " . A Santa Maria degli Angeli il danno è avvenuto a giugno e ci sono voluti due mesi perché la Soprintendenza facesse il progettino per le riparazioni? Riparazioni che non saranno neppure immediate visto che si attende adesso l ' approvazione e il finanziamento della Regione. E allora, che " somma urgenza " è questa? I tempi sarebbero stati questi stessi se, faccio una ipotesi, il dirigente della Soprintendenza o chi per lui avesse dovuto intervenire da privato per ripa rare il tetto di casa sua? Mi sorprende pure constatare che non c ' è stata nessuna osservazione a proposito dei tempi lenti di questa " somma urgenza " , come se fosse normale che la " somma urgenza " diventi in realtà " lenta urgenza " (in linea con le contraddizioni ricorrenti nel linguaggio politico nazionale di questa settimana, con " obbligo flessibile " di vaccinazioni, e " gara illegittima ma non annullabile " per l ' Ilva di Taranto). In verità è proprio così, almeno nella nostra città ma chiaramente non soltanto in questa città. Nella nostra città molte persone si sono scaldate già da tempo in preparazione alle elezioni comunali dell ' anno prossimo e soprattutto nel web ci sono discussioni accese e impazienti attese di svolte al Comune. Mi permetto di ricordare all ' attenzione di tutti che i problemi piccoli e grandi della nostra città non nascono e non si sviluppano soltanto nell ' ambito comunale, e che occorre imporre efficienza e tempestività anche a tanti altri soggetti e istituzioni, politiche e no. M ICHELE V ULLO «Che cittadini i siciliani» Ripetutamente sulle pagine del vostro quotidiano e sul web abbiamo detto della necessità, per tutto il paese, di superare il gap infrastrutturale tra nord e sud: è impossibile credere ad uno sviluppo a due velocità ed è impensabile puntare su un mezzogiorno povero di infrastrutture anche se ricco di potenzialità. Possiamo piangere se le capacità della Sicilia di produrre reddito è di un terzo inferiore alla media di tutto il meridione? Possiamo piangere se in un solo anno la Sicilia ha perso con l'emigrazione circa 67000 abitanti di cui 46 mila giovani e 21 mila laureati? Persino i cinesi, su suggerimento del nuovo governo italiano, hanno preferito fare approdate le proprie navi nei porti di Genova e Venezia, di fatto bypassando i porti siciliani. Diciamoci la verità, lo sviluppo del Sud e della Sicilia in particolare non interessa a nessuno: non è interessato ai governi di centro destra né a quelli di centro-sinistra, come non interessa al governo at tuale 5 Stelle-Lega. Nel cosiddetto contratto di governo solo poche righe sono destinate alle infra strutture al sud, con la scusa che il programma di governo deve pensare ad uno sviluppo "omogeneo" del paese. D'altronde la Sicilia ha sempre premiato i par titi che alla fine se ne sono fregati del Sud, dal 61 a 0 di berlusconiana memoria ai risultati eclatanti dei pentastellati dei nostri tempi. E poi ai siciliani, a cui piace possedere un reddito di cittadinanza senza lavorare, cosa vuoi che importino infrastrutture, occupazione,... dignità? Mai " Il Gattopardo " di Tomasi di Lampedusa è stato così attuale: " Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà sveglia re, sia pure per portar loro i più bei regali " . " I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria, ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla " . Che cittadini i siciliani! I C IRCOLI DELLA S OCIETÀ C IVILE , S ALVATORE G IUNTA , A LDO A MICO «Una task force di avvocati contro le aggressioni» Basta con le continue aggressioni ai cittadini dentro e fuori casa. Il Codacons lancia oggi una nuova iniziativa, la creazione di una " task force " di penalisti, guidata dagli avvocati Isabella Altana, Pierluigi Cappello, Bruno Messina e Carmelo Sardella, nata per dare in tutta la Sicilia assistenza legale gratuita a quanti vengono aggrediti. La " task force " #Soscittadiniaggrediti è attiva in tutte le nove province siciliane. Il Codacons lancia anche un appello al governo e al parlamento per rivedere urgentemente le norme sulla legittima difesa che allo stato tutelano l' aggresso re e non la vittima e propone anche la creazione di un fondo di garanzia per i risarcimenti. Spesso, infatti, gli autori di fatti delittuosi sono persone che non possiedono nulla e quindi le vittime non hanno possibilità di accedere a nessun tipo di risarcimento. Trattandosi di un fatto che riguarda l ' ordine pubblico lo Stato deve farsene carico e provvedere poi a perseguire i colpevoli anche da un punto di vista patrimoniale. F RANCESCO T ANASI Segretario nazionale Codacons

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