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16/02/2021

Lite sui bandi per le imprese, il Tar congela 105 mila euro Gli altri progetti proseguono

Corriere del Mezzogiorno

IL CASO Dopo il ricorso di Confcommercio per l'esclusione Fiola (Camera di commercio): noi siamo nel giusto
di Titti Beneduce Nella querelle tra Camera di Commercio e Confcommercio a proposito del bando per le imprese interviene il Tar, che con un'ordinanza, in attesa di esaminare l a q u e s t i o n e n e l m e r i to i l p r o s s i m o 2 8 s e t t e m b r e , «congela» la somma del progetto presentato dalla rappresentanza d'impresa ma respinto dall'Ente di piazza Bovio: si tratta di 105.000 euro (su un totale stanziato di diversi milioni). Il contributo era finalizzato a realizzare un portale di promozione del te r r i to r i o p rov i n c i a l e co n marketplace per le imprese ed i prodotti tipici. I giudici amministrativi hanno inteso in questo modo preservare la somma nell'eventualità in cui le ragioni di Confcommercio dovessero essere riconosciute valide nel merito ma nel frattempo il denaro non fosse più disponibile. Il bando, tuttavia, non è sospeso, come si leggeva in una nota del commissario di Confcommercio Campania, Giacomo Errico, immediatamente rintuzzato dal presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola. «Il Tar - sosteneva Errico - in via cautelare ha apprezzato la fondatezza delle nostre argomentazioni ed ha accolto la nostra richiesta di sospensione dei termini del bando. Abbiamo massima fiducia nella magistratura e nel prosieguo del giudizio. Continueremo nel nostro impegno affinché i fondi della Camera di Commercio, che provengono dalle imposte pagate dalle imprese, siano utilizzati in maniera efficace, e, secondo la nostra visione, esclusivamente per iniziative che tengano conto delle reali esigenze delle imprese e del territorio». I giudici amministrativi, invece, dopo avere premesso che «necessita approfondire nel merito la sussistenza dei requisiti di ammissione» al bando, precisano che è possibile «ovviare al danno lamentato» da ConNAPOLI fcommercio «mediante l'accantonamento delle somme richieste nella domanda e relativo progetto fino alla definizione nel merito del giudizio». Ciro Fiola usa parola forti: «Prosegue la campagna di aggressione e delegittimazione da parte di Confcommercio Campania nei confronti della Camera di Commercio di Napoli, a colpi di comunicati infarciti di menzogne e omissioni. Sono costretto a smentire, ancora una volta, affermazioni che se non fossero gravemente lesive potrebbero essere derubricate come fantasiose se non addirittura grottesche. La terza sezione del Tar della Campania non ha assolutamente sospeso il bando per le imprese che abbiamo varato». Anche il comunicato di Fiola non riporta fedelmente la decisione dei giudici amministrativi, perc h é s i s of fe r m a s o l o s u l l'aspetto del requisito da valutare senza fare riferimento all'accantonamento della somm a : « I l Ta r s i è l i m i t a to a rinviare al 28 settembre la valutazione circa la sussistenza o meno di un requisito necessario alla partecipazione stessa al bando che Confcommercio non è stato in grado di dimostrare in sede di presentazione dei progetti. Ciò che resta in sospeso, ovvero il "fumus" che avvolge l'esistenza stessa della Confcommercio, è la valutazione da parte dei giudici relativa alla capacità dell'associazione di essere rappresentativa a livello provinciale. Qualora fosse stato chiaro questo elemento imprescindibile e per alcuni scontato, il Tar non si sarebbe riservato di approfondirne i contorni. È evidente che chi ha valutato la "non ammissibilità" dei progetti dell'associazione guidata dal commissario Errico aveva visto giusto, essendo il Tar ora costretto ad un ulteriore approfondimento. Noi abbiamo veramente fiducia nella magistratura e nel prosieguo del giudizio».

Foto: L'ente


Foto: Qui sopra, Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli (nella foto in alto)