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06/03/2020

L’Italia gioca a porte chiuse

MF - Andrea Pira

EMERGENZA/4 CONTE: CHIEDEREMO ALL'UNIONE EUROPEA LA FLESSIBILITÀ NECESSARIA
Messaggio del premier alla nazione Intanto scuole chiuse fino al 15 marzo. Oggi l'ok a maggiore deficit
Potrebbe esserci anche la norma per permettere a uno dei genitori di assentarsi dal lavoro per accudire i figli nel decreto allo studio per far fronte all'emergenza economica causata dall'epidemia di coronavirus. Un provvedimento necessario, dettato dalla chiusura delle scuole (e delle Università) in tutta la penisola fino al 15 marzo. «Siamo concentrati ad adottare tutte le misure per limitare la diffusione del virus», ha spiegato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina. Il contenimento del virus è prioritario, ha ribadito il premier Giuseppe Conte in un messaggio alla nazione nel quale ha chiesto ai cittadini responsabilità ma di non stravolgere le proprie abitudini. «Abbiamo strutture sanitarie ospedaliere che per quanto efficienti rischiano di andare in sovraccarico, abbiamo un problema con la terapia intensiva». Su questo fronte il piano prevede l'incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% nelle unità di pneumologia e malattie infettive. Lo stop alla didattica entra quindi nel Dpcm che di fatto rende tutta l'Italia una grande zona gialla. Sospese manifestazioni ed eventi di qualsiasi natura, a patto che non si riesca a rispettare la distanza di un metro tra le persone. La norma vale anche per gli eventi in luogo chiuso ma aperti al pubblico, come spettacoli teatrali o film al cinema. Rinviati di almeno 30 giorni convegni e congressi. Estese a livello nazionale anche le norme per accedere al lavoro agile, che permettono fino al fine dello stato di emergenza di attivare la modalità anche in assenza di accordi individuali. Il governo tanta perciò di correre ai ripari per scongiurare che l'economia italiana si impantani. Oggi è attesa l'autorizzazione a fare maggiore deficit. Si lavora sui decimali, anche perché i 3,6 miliardi previsti per il cosiddetto decreto imprese potrebbero diventare quattro. «Chiederemo tutta la flessibilità di cui abbiamo bisogno», ha detto il premier. Da Bruxelles il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, ha già fatto sapere che la Ue è pronta a valutare «con spirito positivo» la richiesta italiana di far ricorso alla clausola delle «circostanze eccezionali» per avere margini sui saldi di bilancio. Il governo si sta al momento indirizzando su credito d'imposta per le aziende più colpite dall'emergenza (con un calo di almeno il 25% del fatturato), cassa integrazione in deroga, a tagli mirati delle tasse e di ammortizzatori sociali che vada a tutelare lavoratori e imprese di tutti i settori potenzialmente colpiti. Allo studio anche l'ipotesi di voucher babysiter oltre al pacchetto export da 716 milioni di euro presentato martedì dal ministro degli Esteri. Sarà inoltre esteso il modello Genova, per permettere deroghe al codice degli appalti e sbloccare i cantieri. Una serie di interventi che attingendo a fondi europei potranno liberare, come riportato da MF-Milano Finanza, fino a 15 miliardi di euro. Nel mezzo dall'emergenza sanitaria la maggioranza però si spacca. Alla Camera l'elezione del nuovo presidente della commissione Finanza ha visto parte del M5S e le opposizioni votare per il pentastellato Raffaele Trano che ha avuto la meglio sul candidato ufficiale dei grillini, Nicola Grimaldi sostenuto da M5S, Partito democratico, Italia Viva e LeU. (riproduzione riservata)

Foto: Giuseppe Conte


Foto: Quotazioni, altre news e analisi su www.milanofinanza.it/governo