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07/09/2018

L’iscrizione camerale garantisce congruità

ItaliaOggi

SU REQUISITI DELLE IMPRESE PER GLI APPALTI
In una gara di appalto pubblico l'iscrizione alla camera di commercio ha la funzione di filtrare l'ingresso in gara dei soli concorrenti forniti di una professionalità coerente con le prestazioni oggetto dell'affidamento pubblico; non è necessaria la perfetta sovrapposizione fra oggetto sociale e oggetto dell'appalto. È quanto ha chiarito il Tar del Lazio sez. II ter con la sentenza del 9 agosto 2018 n. 8948 rispetto all'esclusione di un'impresa per la quale sarebbe stata falsamente attestata l'iscrizione alla Camera di commercio per attività pertinente all'oggetto dell'appalto. Il Tar ha ricordato che nell'impostazione del nuovo codice appalti, l'iscrizione camerale assurge a requisito di idoneità professionale (art. 83, commi 1, lett. a, e 3 dlgs n. 50/2016), anteposto ai più specifi ci requisiti attestanti la capacità tecnico-professionale ed economico-fi nanziaria dei partecipanti alla gara, di cui alle successive lettere b) e c) del medesimo comma. Anche in base alla giurisprudenza precedente è chiaro che l'utilità sostanziale della certifi cazione camerale è quella di fi ltrare l'ingresso in gara dei soli concorrenti forniti di una professionalità coerente con le prestazioni oggetto dell'affi damento pubblico. Da qui, deriva, hanno detto i giudici, la necessità non tanto di una verifi ca formale, quanto di una congruenza contenutistica, tendenzialmente completa, tra le risultanze descrittive della professionalità dell'impresa, come riportate nell'iscrizione alla Camera di commercio, e l'oggetto del contratto d'appalto, desumibile dal complesso di prestazioni in esso previste. Ciò in quanto l'oggetto sociale viene inteso come la «misura» della capacità di agire della persona giuridica, la quale può validamente acquisire diritti ed assumere obblighi solo per le attività comprese nello stesso, come riportate nel certifi cato camerale. Ciò detto, dice la sentenza, non vi è necessità di una perfetta ed assoluta sovrapponibilità tra tutte le componenti dei due termini di riferimento: la stazione appaltante deve effettuare una verifi ca «non già atomistica e frazionata, bensì globale e complessiva delle prestazioni dedotte in contratto». © Riproduzione riservata