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20/07/2021

L’ironia social di Russo: «Momento magico» Il centrodestra compatto: «La politica non c’entra»

Il Piccolo di Trieste - Giovanni Tomasin

Lo stop infiamma la campagna elettorale. Stilettata del candidato del centrosinistra. Richetti del M5s: «Effetto dei tagli sul personale»
il dibattitoGiovanni Tomasin«Momento magico» è il commento a caldo via social del candidato del centrosinistra Francesco Russo al blocco della galleria. Com'era inevitabile a campagna elettorale appena avviata, l'intoppo di un cantiere tanto atteso diventa la miccia che fa partire le bordate fra le forze politiche. Se l'opposizione attacca, la maggioranza ribatte: «Il problema non è politico, chi amministra lo sa».Russo vede in Montebello la punta dell'iceberg: «Ci possono essere problemi che ritardano uno o due cantieri. Ma quando capita a tutti i principali lavori pubblici della città, galleria di piazza Foraggi, Ponterosso, Piscina terapeutica, Tram di Opicina tanto per fare alcuni esempi, vuol dire che il problema è un altro. Questa amministrazione, che 20 anni fa era la giunta del fare, oggi non è più in grado di risolvere problemi che sono sì complessi, ma non impossibili». Per Russo la storia infinita della galleria, fatta di promesse e rinvii, è «un buon esempio del perché i cittadini hanno perso fiducia nella politica».La candidata del Movimento 5 Stelle Alessandra Richetti afferma: «Continuo a vedere una serie di appalti che dovrebbe partire e poi non lo fa. Qualcosa non sta funzionando e non parlo solo della galleria. L'approccio della giunta sui lavori pubblici, fermo restando che gli appalti son una bella gatta da pelare, mi pare discutibile e non porta in ogni caso al risparmio». La ragione, prosegue, va cercata «nella diminuzione di personale comunale sia nei numeri che nelle competenze specialistiche, ad esempio in avvocatura, è una scelta politica che ha avuto inevitabili ripercussioni su procedimenti complessi come gli appalti».Il volto di Adesso Trieste Riccardo Laterza commenta: «I primi fondi sbloccati per quest'opera sono del 2015, sei anni fa. Nella fine del mandato Cosolini e per tutto il mandato Dipiazza i lavori non sono partiti nonostante le risorse a disposizione. Il problema è che queste opere vengono programmate secondo logiche meramente elettorali: prima di trovare la soluzione del "bruco", lavorare sulla galleria significava tagliare in due la città, una scelta impopolare quanto necessaria a lungo termine. Quando l'interesse elettorale mette a rischio l'incolumità delle persone è il caso di cambiare il modo di far politica e la gestione degli interventi».«Evidentemente eravamo buoni profeti quando abbiam detto che si stacca l'intonaco», sentenzia il candidato di Futura Franco Bandelli in conferenza stampa: «Mi sembra che l'amministrazione comunale abbia messo in scena degli appalti impossibili. L'ultimo annuncio della partenza del cantiere era il 26 aprile, non sanno più cosa fare. Sembra la pubblicità di se ga sugà el canal. A questo si aggiunga il tram di Opicina su cui nessuno lavora più da tre settimane e il caso della Terapeutica».Dal fronte della maggioranza l'assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi ribatte a Russo: «La giunta ha seguito il sindaco sull'idea del bruco così da non tagliare la città in due. Ma una volta deliberato il progetto e diffidata l'azienda, la politica è inerme a causa del codice degli appalti. Il consigliere del Pd Russo fa il sarcastico? Potrebbe usare le energie per chiedere ai suoi compagni di partito di mettere mano a quel testo che sta bloccando decine di miliardi di opere pubbliche in Italia e ho paura condizionerà anche il Pnrr».La affianca il capogruppo di Forza Italia Alberto Polacco: «Qui la politica c'entra molto poco, il suo ruolo è stato prendere la scelta di fare l'intervento e lanciare la gara. Ora c'è un problema tecnico che auspico si risolva quanto prima. Chi specula su questa cosa evidentemente non ha mai fatto parte di un'amministrazione comunale: se vogliono che la politica entri negli appalti, cambino le regole del gioco a livello nazionale».Così il coordinatore della Lega triestina Everest Bertoli: «Ho trovato di pessimo gusto il post di Russo sul momento magico, non sa cosa voglia dire amministrare. Sono gli ultimi argomenti di una opposizione che non sa più su cosa far campagna. Se non altro Russo ha smesso di dire che in Porto vecchio son stati fatti solo un parcheggio e una rotonda. Gli ricordo però che appena vinte le elezioni ci trovammo con le volte sotto via Carducci sul punto di crollare, così come i solai delle scuole: non ci mettemmo a polemizzare ma risolvemmo i problemi. Così sarà anche per la galleria». --© RIPRODUZIONE RISERVATA