scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
04/02/2021

L’INCHIESTA TREVISO Disinfettanti e antisettici ch…

Il Gazzettino

L'INCHIESTA
TREVISO Disinfettanti e antisettici che non erano rispondenti ai requisiti del bando. Una volta scoperta quella che la Procura di Treviso è una violazione grave per Veronica Tonin, rappresentate legale della Giochemica srl, con sede a Monteforte d'Alpone in provincia di Verona, è scattata la denuncia che la vede sul banco degli imputati a dover rispondere del reato di frode in pubbliche forniture. In buona sostanza la Giochemica avrebbe attivato raggiri volti a ingannare la controparte, in questo caso la Regione Veneto che aveva acquistato i prodotti per i suoi ospedali di Treviso e Vittorio Veneto e che oggi si è costituita come parte civile, attraverso la malafede contrattuale, modificandoli dolosamente.
LA STORIA
E' il 2018 quando l'amministrazione regionale mette a bando 22 lotti per la fornitura di materiale igienizzante e la Giochemica, che ha nel suo pedigree numerose partecipazioni a gare pubbliche a livello nazionale, riesce ad affermarsi per 12 di questi. La modalità della gara è al massimo ribasso ed è qui che insiste la Procura trevigiana nell'ipotizzare il reato. L'azienda veronese offre un ampio spettro dispositivi medici, dalle compresse che sviluppano cloro ai decontaminatori, dalla disinfezione in emodialisi alla disinfezione della strumentazione medico-chirurgica di alto livello. E due dei prodotti con cui la Giochemica ha vinto la gara presentano una percentuale di igienizzante che è di molto inferiore agli standard richiesti dalla Regione. Il fatto è che la verità su quei disinfettanti e antisettici viene fuori a cose fatte, cioè ad assegnazione del bando conclusa. L'ipotesi su cui lavorano gli inquirenti è che per risparmiare la Giochemica abbia giocato al risparmio, diluendo le soluzioni disinfettanti in modo da massimizzare il guadagno.
IL RESPONSO
Sarà il processo in corso a Treviso, in cui la società veronese è difesa dall'avvocato veneziano Angelo Andreatta, a dire se le percentuali misurate nelle confezioni arrivate agli ospedali di Treviso e Vittorio Veneto fossero o meno entro il range della compatibilità oppure se siamo in presenza di una vera e propria frode. Non è la prima volta che la Giochemica si trova invischiata in vicende che l'hanno portata in un'aula di Tribunale. Nel 2016, riuscendo alla fine a risultare vincente, fu tirata in ballo dalla prima sezione del Tar della Sicilia in relazione alla fornitura triennale di dispositivi medici per gastroenterologia ed endoscopia digestiva occorrenti alle aziende sanitarie e ospedaliere del bacino occidentale della regione Sicilia. Anche qui motivo del contendere era una gara d'appalto per la quale la Giochemica non sarebbe stata in possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale richiesti dal capitolato, Ma il Tribunale amministrativo ritenne che il ricorso non meritasse accoglimento.
Denis Barea
© RIPRODUZIONE RISERVATA