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09/09/2020

L’imprenditore è finito in manette ma la sua azienda rivince l’appalto

La Repubblica - Ottavia Giustetti

All'Asl Torino 1
La Guardia di finanza aveva intercettato, in diretta, lo scambio di mazzette da 3mila e 5mila euro.
Ed erano scattate le manette, il 27 aprile scorso, in piena emergenza Covid, per un consigliere comunale di Nichelino e per l'imprenditore pugliese, Mario Volpe, proprietario e amministratore di una grande azienda di pulizie di Modugno (Bari), identificato come emissario della bustarella come merce di scambio per un appalto di sanificazione degli spazi del municipio. Quattro mesi dopo, la stessa azienda di pulizie finita sotto inchiesta, La Lucente spa, si è guadagnata un lavoro da 140 mila euro al mese, a Torino: il supplemento d'appalto per la sanificazione di tutti gli edifici della Asl Città di Torino. Fuori la Dussman Italia, dentro La Lucente spa, in raggruppamento con un'altra azienda, CmService, già titolari entrambi di un contratto con l'amministrazione.
Il tutto è avvenuto senza bando di gara, ma con una determinazione del direttore del settore acquisti dell'Azienda sanitaria della città di Torino che ha appunto esteso l'appalto del servizio pulizie che era attivo dal 2014. Si tratta di un'aggiudicazione provvisoria in attesa che un grande bando Scr che doveva già essere concluso, affidi i vari lotti per i prossimi otto anni. Ma la cosa non è passata inosservata, quantomeno per la coincidenza temporale che suggerisce un profilo di inopportunità agli occhi di chi osserva. Non c'è nulla di illegittimo, ma estendere un appalto milionario a un'azienda il cui amministratore è finito in manette per corruzione con una pubblica amministrazione appena qualche settimana prima, e per di più saltando qualunque procedura, è stato percepito come eticamente discutibile. «Non abbiamo fatto altro che estendere un contratto che era già in essere per ragioni di urgenza - spiega il direttore sanitario dell'Asl Città di Torino, Eva Colombo - La Lucente aveva già l'appalto per i lotti del territorio dell'ex To2, così quando è nato il contenzioso con Dussman che ha lasciato l'altra parte della città, l'ex To1, abbiamo avuto appena il tempo di decidere come intervenire: allargando l'appalto agli altri già operativi».
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Foto: kArrestato Mario Volpe, barese