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22/04/2020

Limone, promozione sprint all’Istituto Zooprofilattico

La Repubblica - Conchita Sannino

Il dirigente sarà a capo dello screening regionale dei tamponi ma è un veterinario E intanto un altro milione di euro è stato speso senza che venisse bandita una gara
Istituto Zooprofilattico, le sorprese non erano finite. Appena due settimane dopo il caso del bando regionale sospetto e della anomala "coabitazione" emersa tra il centro di sanità veterinaria di Portici ed il laboratorio privato Ames di Casalnuovo, la Regione firma una sorprendente "promozione", sul campo della guerra al virus, per il direttore generale dell'Istituto pubblico, Antonio Limone. L'Unità di crisi regionale, che non richiede spiegazioni su quella commistione fuor di norma - ricostruita da Repubblica e finita in un fascicolo aperto dalla Procura di Napoli - gli affida ora il Piano di Screening regionale dei tamponi anti-Covid 19.
Con una nota riservata del 16 aprile scorso, il direttore Antonio Postiglione e il coordinatore Italo Giulivo «danno mandato al Direttore generale di avviare ogni azione utile a potenziare le attività di effettuazioen dei tamponi, in affiancamento alle Usca, agli operatori del 118 e a quant'altri impegnati in questa funzione». Mugugni e qualche irritazione, negli ambienti sanitari, e tra i dg della Medicina e della Biologia molecolare.
Limone è il veterinario da molti anni alla guida dell'Istituto, già in passato al centro di ricerche e super campionature su Terra dei fuochi o stalle sperimentali con consulenti presenti e ascoltati in Regione e negli ospedali, come l'imprenditore Pellegrino Cerino. E sarà dunque il dg il riferimento di Asl, Aziende ospedaliere e Usca. L'Istituto, certo autorizzato dal ministero, non conta tra i suoi circa 500 dipendenti un solo medico o una pattuglia di infermieri. Eppure, da ieri, in alcuni presìdi sanitari corre il tam-tam: «Adesso parte lo screening, verrà anche personale dello Zooprofilattico» .
Accelerazioni, mentre i fatti continuano a registrare contraddizione e dubbi alla voce "tamponi campani". Le centinaia di test da laboratorio che ogni giorno vengono processati e definiti dallo Zooprofilattico, ad esempio, continuano ad essere eseguiti nei laboratori della Ames. Dove sono finiti i macchinari appena aqcuistati dalla Ab-Analitica e partite di reagenti mai "stazionate" all'interno dei locali dell'Istituto pubblico. Perché? A quale titolo? Gratuitamente, avevano risposto sia il direttore Limone che il proprietariodi Ames, il dottor Antonio Fico. «Tutto senza lucro». Poi, si scopre che c'è un bando da cui Ames esce selezionata, lo scorso 3 aprile. Le analisi eseguite in Ames vengono firmate dallo Zooprofilattico, in particolare dal Dipartimento delle Ispezioni alimentari.
Dall'Istituto emerge anche che sono stati impegnati e spesi, solo nel giro delle ultime 4 settimane, 1 milione e 600mila euro almeno: solo per far fronte all'emergenza tamponi. Con qualche deroga, evidentemente, alle norme sulla trasparenza e sul codice degli appalti. Di questi, 750 mila euro sono stati pagati dallo Zooprofilattico per un contratto (per una vecchia gara d'appalto) che riguardava Terra dei Fuochi: ma evidentemente dirottati su altro.
Una pioggia di denaro, servita a comprare macchinari e kit utili aitest: sull'onda dell'emergemza, necessariamente in grande quantità: materiale che è finito sempre nel centro privato Ames. Mentre, a quanto pare, analoghi kit, in minore partita, sono stati acquistati a prezzi inferiori per le analisi effettivamente svolti nei locali e nei laboratori dell'Istituto. Perché ,tra l'altro, il dottor Limone ha deciso di "trasferire" gran parte di quelle strumentazioni e anche personale in locali privati? Limone, interpellato da Repubblica il 4 aprile, spiegava: «Non avevamo i locali adatti in istituto, occorrono autorizzazioni e certificazioni particolari». Ma poi si scopre che lo Zooprofilattico vanta laboratori di terza classe, dunque gli unici più sicuri per tali analisi, che non sarebbero al livello della Ames. Chissà se le sorprese sono finite.

La scelta

La nota

La nota con cui si annuncia la promozione del direttore generale Limone