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01/04/2021

L’idea è rimborsare i gestori che hanno un calo del 20%

Il Tirreno - Anna Cecchini

Visto il basso numero di domande, il Comune sta preparando un nuovo bando L'assessore Prinetti: «Ricalibriamo i parametri, seguendo le indicazioni ricevute» contributi alle attività
ROSIGNANO. Riparametrare i requisiti del bando, in modo che le attività economiche (negozi, esercizi pubblici e liberi professionisti) possano concretamene accedere agli aiuti economici a fondo perduto già stanziati dall'amministrazione per un totale di 304mila euro.Dopo aver ricevuto soltanto sessanta domande di accesso al bando per assegnare i ristori - 234mila totali per le attività produttive e 70mila per i liberi professionisti - il Comune ha già avviato nei giorni scorsi un confronto con le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Confindustria) per preparare un nuovo bando con criteri di accesso diversi, che siano maggiormente in linea con le percentuali di calo dei fatturati riscontrate dalle varie attività economiche messe in crisi dalle ripetute chiusure legate al contenimento del Covid. L'assessore al commercio, Alice Prinetti, spiega che nei giorni scorsi c'è già stata una prima riunione con le associazioni di categoria per capire come rivedere i parametri da inserire nel nuovo bando che l'amministrazione emetterà in primavera, in modo da indirizzare la cifra stanziata sulle attività che hanno risentito e stanno risentendo di chiusure e restrizioni degli orari di apertura. Nel frattempo gli uffici comunali, che la scorsa settimana hanno ricevuto le sessanta richieste relative al primo bando, le stanno valutando in modo da preparare la graduatoria per stabilire se tutte rispettano i parametri e definire l'ammontare del contributo che sarà concesso ad ogni singola attività ammessa. Contributo che può andare da un minimo di 500 a un massimo 1.500 euro. «Non appena finite le verifiche - prosegue Prinetti - sarà stilata la graduatoria e saranno erogati i primi fondi». Nel frattempo, martedì prossimo, è già in programma un secondo incontro tra amministrazione e associazioni di categoria. «C'è già stato un primo confronto nei giorni scorsi - spiega l'assessore - e abbiamo preso atto delle richieste delle associazioni e delle attività produttive. La volontà dell'amministrazione è di ricalibrare il bando andando ad intercettare le richieste pervenute dalle associazioni di categoria e dalle singole attività».L'assessore, essendo in corso valutazioni, preferisce non fornire dettagli su come saranno variati i parametri, ma è chiaro che sarà rivisto il tetto minimo di calo del fatturato (che nel primo bando era del 30% e che invece, come spiegano gli operatori commerciali, sul territorio si è attestato in media intorno al 20%). Come è probabile che sarà rivisto, o eliminato del tutto, il parametro relativo alla soglia massima di fatturato. Variazioni che saranno comunque vagliate durante il confronto di martedì prossimo con le varie associazioni di categoria che da mesi collaborano con l'amministrazione per individuare i percorsi più adatti per garantire contributi a negozi e imprese. «Stiamo pensando - dice ancora l'assessore al commercio - a come riparametrare i requisiti all'interno del bando, in modo che le attività possano accedere ai contributi a fondo perduto». --Anna Cecchini© RIPRODUZIONE RISERVATA