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13/02/2021

Liceo classico, lavori a breve il Tar ha respinto il ricorso

Il Messaggero

L'ORDINE DEL ARCHITETTI AVEVA CONTESTATO PIU' ASPETTI DELLA PROCEDURA DI APPALTO INTEGRATO
SULMONA
I lavori per la messa in sicurezza della sede del liceo classico Ovidio in piazza XX settembre, chiusa ormai da quasi dodici anni, potranno partire a breve. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti ieri respinto il ricorso presentato dall'Ordine degli architetti per bloccare l'appalto integrato fatto dal Comune e che era stato congelato all'apertura delle buste (sei le proposte presentate), proprio a seguito del ricorso al Tar. I professionisti avevano contestato in particolare tre aspetti della procedura: l'assenza dell'innovazione tecnologica che giustifica il ricorso all'appalto integrato, la parcella riconosciuta unilateralmente al progettista basandosi tra l'altro su un indice errato della categoria dei lavori e il limitato tempo messo a disposizione dello stesso (30 giorni) per la presentazione del progetto esecutivo.
I giudici amministrativi hanno però dato ragione al Comune su tutta la linea: la dicitura indicata dalla delibera comunale di «ricercare soluzioni diverse da quelle ordinarie per ottenere l'adeguamento, o quanto meno, il miglioramento sismico con un coefficiente di sicurezza il più alto possibile» è infatti sufficiente ad integrare la richiesta di «soluzioni ad elevato contenuto tecnologico» necessaria per l'appalto integrato. Congrua, poi, è stata ritenuta anche la parcella, modificata in corso di gara da 20mila a 34mila euro, che è da riferire comunque ad opere di ristrutturazione e non di restauro: «Il nuovo progettista non dovrà redigere l'elaborato ex novo in quanto avrà a disposizione i progetti già redatti e non approvati scrivono i giudici -. La disposizione non sancisce l'obbligo per le stazioni appaltanti di trasporre negli avvisi di gara i corrispettivi indicati nelle tabelle ministeriali, ma le lascia libere di stabilire il corrispettivo a base di gara». Per lo stesso motivo, poi, è stata ritenuta plausibile l'indicazione di tempi ristretti per la presentazione del progetto esecutivo: «La redazione del progetto esecutivo- si legge nella sentenza- è agevolata dal fatto che sono stati messi a disposizione dei concorrenti, oltre al progetto definitivo e quindi i relativi rilievi dello stato di fatto, le prove sui materiali, la relazione geologica, ma anche tutti gli elaborati redatti, che rappresentano un inequivocabile vantaggio in termini temporali per la redazione del progetto esecutivo». Ora bisognerà vedere se l'appalto sarà sufficiente a far rientrare gli studenti nella loro sede.
Patrizio Iavarone
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