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19/09/2020

Licenziato per il Covid «È stato in Sardegna…»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

MALATO E DISOCCUPATO IN UN ' AZIENDA DELL ' INDOTTO FCA DIFFERENZE La parallela vicenda di un dipendente della Casa automobilistica e del collega dell ' indotto Al primo solidarietà, il secondo «allontanato»
Per l ' azienda c ' era motivo di sospettare, ma è andato al lavoro
GIOVANNI RIVELLI l Licenziato per aver contratto il Covid-19. È l ' accusa lanciata dalla Fiom Cgil in relazione alla vicenda di un lavoratore di Melfi della Business Logistic, azienda che opera in subappalto per lo stabilimento lucano della Fca nell ' ambito della logistica. Un particolare che sembra fare la differenza quello del subappalto. Al punto che in contemporanea alla positività del protagonista di questa vicenda è risultato positivo anche un dipendente Fca, ma nella casa automobilistica nessuno si è sognato di licenziare. Entrambi erano stati in Sardegna (nello stesso gruppo di 4 amici, dei quali anche un altro sarebbe poi risultato positivo al Covid), entrambi al rientro avevano fatto il tampone (prima il collega Fca e dopo l ' esito positivo di questo anche il nostro), entrambi, nell ' attesa dell ' esito, erano andati a lavorare. Ma per il dipendente Fca la solidarietà di azienda e colleghi («anche io sono stato in Sardegna - confida un dirigente del gruppo auto - e sono ancora al mio posto») per quello della Business Logistic la lettera di licenziamento. Un fatto su cui punta il dito il sindacato spiegando che «conferma il fatto che i lavoratori della logistica dell ' area industriale di Melfi vivono condizioni di lavoro pessime che ledono la loro dignità» e aggiungendo che il sistema degli appalti e sub appalti della logistica per la Fca di Melfi «si regge con la logica della riduzione dei costi di produzione, innescando una competizione tra le aziende che da un lato determina un peggioramento delle condizioni di lavoro, sia in termini di sicurezza sia in termini di salario e aumento della precarietà, dall ' altro non garantisce la sostenibilità dell ' azienda stessa». Ma se la questione sindacale è destinata ad animare la già calda vertenza sulla Logistica dello stabilimento, sarà oramai il Tribunale a occuparsi del licenziamento, con il lavoratore che si è affidato all ' av vocato Gerardo Di Ciommo per impugnare il licenziamento. Che, nel dettaglio, non è motivato negli atti sul fatto che il lavoratore avesse contratto il Covid, ma sull ' ipotesi che pur avendo elementi che lo portassero a sospettare di esserne affetto sia andato al lavoro. I colleghi/compagni di viaggio si erano sottoposti a tampone alcuni il 20 e un altro il 21, l ' azienda sostiene che uno dei quattro avrebbe «accusato sintomi di Covid-19, credibilmente informandone tutti i compagni di viaggio». Ma l ' ope raio ora licenziato si sarebbe recato al lavoro regolarmente nelle mattine del 20 e del 21. E, sostiene l ' azienda, avrebbe affermato di non essere stato in zone con focolai attivi, mentre era stato in Sardegna. Tesi a cui si oppone, ricostruendo la vicenda, l ' avv. Di Ciommo. Il gruppo di vacanzieri sarebbe rientrato in Basilicata il 18 agosto quando non c ' era alcun allarme sulla Sardegna (per aiuto alla memoria, la positività di Briatore è stata appurata il 25 agosto) men che meno obblighi di quarantena o accertamenti riservati, invece, a chi rientrava da alcune aree estere. Nessuno aveva un sintomo, ma per precauzione, sono stati richiesti i tamponi. I ragazzi hanno ripreso tutti a lavorare e, il dipendente Fca, ha eseguito il tampone il 21 e ne ha avuto l ' esito (positivo) in serata. Prima che fosse invitato dall ' Unità Covid a fare il tampone, il 21 a sera (eseguito il 22 con l ' esito positivo), per il contagio dell ' amico, l ' operaio Business Logistic non aveva modo di sospettare alcunché, anche perché (testimoniano le prime pagine dei giornali di quei giorni) il caso Sardegna non era ancora esploso. Ma l ' azienda non ha voluto sentir ragioni. L ' amministratore Mario Walter Oliva ha risposto col licenziamento in tronco e addirittura la minaccia di un'azione di risarcimento. «Giustificazioni prive di fondamento» scrive nel provvedimento, fatti che «non rispondendo al vero» dicendo che sui giornali già in quei giorni si parlava di casi in Sardegna. E ieri, alla Gazzetta che lo cercava per qualche domanda, ha fatto sapere di preferir tacere in attesa degli sviluppi legali. Che inevitabilmente ci saranno. In una vicenda che pare destinata a fare scuola: basta essere stati sul Pollino o in Lombardia, in Sardegna o in Puglia, o in una qualsiasi delle regioni italiane (tutte con casi di Covid) per considerarsi a rischio? Se dovesse essere così molti uffici sarebbero vuoti, molte saracinesche resterebbero abbassate e anche molte di queste colonne sarebbero bianche.

Foto: POSITIVO È risultato positivo dopo aver lavorato due giorni


Foto: TEST L ' unità Covid [foto Tony Vece]