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10/10/2020

«Licenziato dall’Avr per una sigaretta» Usb chiede il reintegro

Il Tirreno - Matteo Scardigli

Protesta ieri in municipio, il sindacato ha incontrato Salvetti Bottai (Partito Comunista): «E ora ripensiamo gli appalti» manifestazione davanti al comune
Matteo Scardigli / livornoLicenziato per una sigaretta. È a versione di Andrea Grisanti, ex dipendente Cooplat e Avr nella zona La Rosa-Levante (fino a martedì scorso), che parla di «ritorsione dell'azienda perché da sindacalista ne ho sempre denunciato le inadempienze». E così ieri, davanti al Comune, dopo un incontro col sindaco Luca Salvetti e l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini l'Usb ha manifestato per chiedere il reintegro. «Avr non paga i contributi, fino a poco tempo fa era in ritardo col Tfr, ha fatto diventare cattivi pagatori molti dipendenti e non paga le finanziarie, ma ha usato i fondi pubblici avuti da Aamps per assoldare un investigatore per seguire per quasi dieci giorni un dipendente accusato di "comportamento non idoneo". Ma lui non ha fatto niente», tuona Gianfranco Barba (Usb). I fatti si riferiscono ai giorni a ridosso di Ferragosto. A Grisanti è stato contestato il «danno economico e d'immagine» verso Avr: «Hanno scritto che durante il lavoro ero al cellulare, che fumavo dentro l'abitacolo, che mi sono fermato alle fontanelle per prendere da bere, che sarei stato 20 minuti fermo a bordo senza far niente, di aver fatto giri inoperosi e che per una volta sono andato dal tabaccaio. Ma il telefono è lo stesso che uso per il servizio e la pausa è prevista da contratto. Fra i miei compiti c'è quello di spostarmi nelle strade di competenza per vedere se c'è bisogno di interventi (e non ce n'era). Non si parla di "strade sporche", l'unica cosa che ho sbagliato è la sigaretta». La lettera di contestazione è arrivata il 24 settembre. E un paio di giorni dopo ha presentato la memoria difensiva a un responsabile Avr, che nel frattempo lo aveva messo a casa con la retribuzione. Con la dirigenza non c'è stato «alcun confronto». Oltre al reintegro Usb chiede la reinternalizzazione in Aamps del servizio e dei lavoratori che lo svolgono, preannunciando altre manifestazioni. «Oltre alla questione scandalosa dei diritti di un lavoratore a cui viene messo un detective alle spalle, questa dev'essere l'occasione per ripensare il sistema degli appalti», aggiunge Lenny Bottai, segretario provinciale del Partito Comunista, che conclude: «Siamo orgogliosi di aver portato qui oggi (ieri ndr) anche commercianti, commessi, portuali e rimorchiatori, perché tutto il mondo del lavoro deve rimanere unito di fronte a fatti come questo». --