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01/10/2019

«Licenziati e riassunti da apprendisti» La Cgil contro azienda dell’indotto Fca

La Gazzetta Del Mezzogiorno

POTENZA LA VICENDA HA RIGUARDATO 192 LAVORATORI DELL'EX LOGISTICA MERIDIONALE: VIOLATO UN ACCORDO FIRMATO IN CONFINDUSTRIA
GIOVANNA LAGUARDIA l POTENZA. Lavoratori con anni di esperienza licenziati e poi riassunti dalla ditta subentrante come apprendisti, nonostante un accordo firmato in sede di Confindustria dicesse il contrario. Il caso riguarda i 192 lavoratori della ex Logistica Meridionale, azienda dell'in dotto Fca di Melfi. Lo hanno denunciato la Cgil e la Fiom Cgil ieri mattina in una conferenza stampa che si è tenuta a Potenza, nella sede regionale del sindacato, alla presenza del segretario generale della Cgil Basilicata Angelo Summa, del segretario regionale della Fiom, Gasetano Ricotta, e di Giorgia Calamita, della segreteria regionale Fiom, durante la quale i rappresentanti sindacali hanno chiesto «la immediata trasformazione dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato». Il calvario dei lavoratori della ex Logistica Meridionale è iniziato a febbraio di quest'anno, quando la proprietà ha comunicato di non voler rinnovare l'appalto che aveva ottenuto dalla Bcube, multinazionale di logistica integrata appaltatrice Fca. Il 30 luglio scorso in sede di Confindustria, la Fiom Cgil e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno siglato un accordo con la Servizi Gestione Logistica, azienda subentrante, che, è stato spiegato ieri mattina durante la conferenza stampa, «garantiva il mantenimento occupazionale a tutti i lavoratori, di cui 80 somministrati e il mantenimento di tutti i diritti acquisiti negli anni di lavoro, compreso il mantenimento dell'articolo 18 con rapporti di lavoro a tempo indeterminato». Accordo approvato successivamente dall'assembla dei lavoratori. Secondo la denuncia della Cgil e della Fiom Cgil, però, «i lavoratori al momento della stipula del contratto hanno scoperto che la società Sgl li aveva assunti non con il contratto metalmeccanico ma con rapporti di apprendistato». Per la Cgil e la Fiom si tratta di una palese forzatura, perché l'apprendistato «è uno strumento utile all'inserimento al lavoro per chi è in assenza di impiego e per l'avvio di un percorso di formazione con finalità di assunzione», non applicabile, quindi, a chi «da anni ricopriva quelle stesse mansioni con il precedente datore di lavoro». Non solo: in questo caso, secondo Summa e Ricotta, il ricorso al contratto di apprendistato rende i lavoratori «di fatto precari dal momento che con l'apprendistato, che dura fino a tre anni, il datore di lavoro può decidere di confermare o meno, in qualsiasi momento il lavoratore, esponendolo al rischio di licenziamento anche in assenza di giusta causa». Ma, per il sindacato, il caso ella ex Logistica Meridionale è emblematico di un più generale andazzo che riguarda «i circa mille lavoratori del settore della logistica dell'indotto Fca di Melfi in appalto e in subappalto che da troppi anni vivono in condizioni di sfruttamento e in assenza di diritti». E sulla vicenda hanno chiesto l'intervento della stessa Fca, per ristabilire un'etica del lavoro nell'indotto. «La nostra denuncia - hanno detto Summa e Ricotta - ha l'obiettivo di mettere un freno a questa deriva nel settore della logistica nelle aziende in appalto e subappalto in Fca. Ci auguriamo non solo che l'azienda provveda alla trasformazione dei contratti nel rispetto degli accordi, ma che anche Fca intervenga, elevando la qualità degli appalti e dei suoi fornitori. Affinché si fermi questa logica del massimo ribasso a discapito dei lavoratori, è necessario che anche la politica faccia la sua parte, volgendo lo sguardo a ciò che succede nella nostra regione e che gli organi preposti al controllo si adoperino per evitare il verificarsi di situazioni simili. L'azione della Cgil è di arrestare le deroghe contrattuali che in passato sono state applicate anche con la complicità di alcuni sindacati, fermando il dumping contrattuale".

Foto: LAVORO Un sit-in di protesta