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08/06/2021

Licenziamenti, sindacati in pressing su Pd e M5s

Il Manifesto - (m. fr.)

CGIL, CISL E UIL LI INCONTRERANNO LUNEDÌ
II Sindacati in pressing per ottenere modifiche al Pnrr, al Dl Sostegni bis, agli ammortizzatori sociali ma soprattutto al blocco dei licenziamenti per prolungare la scadenza del 30 giugno. Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato ieri il via agli incontri con i gruppi parlamentari. Si inizia lunedì con Pd e M5s, entrambi - a parole - favorevoli ad una proroga al blocco dei licenziamenti, seppur con sfumature diverse. Entrambi - insieme a Leu avevano già proposto un emendamento al decreto Sostegni uno per allungare il blocco ma non avevano trovato i voti per approvarlo. Lunedì mattina, alle ore 9, una delegazione delle tre confederazioni guidata dai tre segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarrae Pierpaolo Bombardieri incontrerà i componenti M5s della commissione Lavoro della Camera e del Senato. Nel pomeriggio, alle ore 15, toccherà ad una delegazione del Pd, guidata dal segretario Enrico Letta al Nazareno. In realtà l'ultima dichiarazione pubblica di Letta è molto lontana dalle richieste di Cgil, Cisl e Uil: «Dobbiamo uscire dal blocco generalizzato, perché non ha senso. Parliamo di settori, come l'edilizia, che tirano come in questo momento e quindi non credo ci sia bisogno di licenziare. Ma ci sono settori, e penso al tessile o all'automotive, che sono in grande difficoltà». Ancora più forte la critica sulle politiche del governo da parte dell'Usb. In occasione della settimana di agitazione su tutto il territorio nazionale e della protesta contro lo sblocco dei licenziamenti e il nuovo codice degli appalti, l'Unione sindacale di base ha proclamato per oggi uno sciopero di 8 ore in Val di Sangro, a partire dalla fabbrica più grande, la Sevel di Atessa, con un sit-in a Lanciano (Chieti) in piazza Plebiscito alle 10.30. Intanto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi si mette già di traverso: «Ci siamo trovati nella mediazione di Draghi che consente di recuperare la normalità del mondo del lavoro», ha detto a proposito della fine del blocco.