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22/05/2020

«Licenze illegittime? Dovremo rifare la gara»

La Nuova Venezia - Francesco Furlan

Per il Consiglio di stato l'assegnazione e la sanatoria furono irregolari. I tassisti coinvolti: «Cerchiamo una soluzione» l'assessore BORASO SUL CASO DEL BANDO 2003
Francesco Furlan«Non è che ci siano molte alternative, dovremo rifare il bando. Nel frattempo, insieme ai nostri uffici legali, stiamo studiando la possibilità di dare un licenza temporanea ai 12 tassisti, così da garantire loro il lavoro in questa fase delicata.Ma quando ci sarà il nuovo bando le licenze dovranno essere revocate, il Consiglio di Stato è chiaro. Resta l'amarezza per una giustizia amministrativa che si pronuncia a molti anni di distanza dai fatti». Così Renato Boraso, assessore alla Mobilità, sulla recente sentenza del Consiglio di Stato che obbliga il Comune a revocare 12 licenze per taxi e a rifare la gara che era stata bandita nel 2003, con l'assegnazione delle licenze nel 2006. Gara già giudicata illegittima e da rifare in due sentenze del Tar (2007) e del Consiglio di Stato (2009) alle quali il Comune ha risposto con una sanatoria nel confronti delle 12 licenze già assegnate. Dopo un iter processuale molto lungo nei giorni scorsi si è espresso di nuovo il Consiglio di Stato obbligando il Comune a rifare il bando e a ritirare quelle 12 licenze, ritenuta illegittime. A dare il là ai ricorsi era stato, nel 2006, uno degli esclusi, Luciano Montefusco, i cui sospetti di irregolarità rispetto alla gara sono stati confermati. Sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno infatti confermato che i criteri per l'assegnazione delle licenze, erano stati decisi dalla commissione dopo l'apertura delle buste, avendo cioè piena consapevolezza dei nomi e dei cognomi dei partecipanti alla gara, e quindi dei vincitori. Ora sono in una situazione di difficoltà i 12 tassisti assegnatari delle licenze contestate e, secondo l'ultima sentenza del Consiglio di Stato, illegittime. Tra i 12 tassisti coinvolti c'è amarezza e preoccupazione. Per ora stanno continuando a lavorare, il Comune non ha ancora comunicato loro la revoca della licenza. «Siamo incolpevole assegnatari di una situazione davvero kafkiana», dice Giuseppe Rutigliano, uno dei 12 tassisti coinvolti. Per loro sono ore di attesa e di consultazioni con gli avvocati, per capire cosa fare.«In questi anni, noi assegnatari del titolo, abbiamo tenuto un profilo accompagnando, con il nostro legale, l'amministrazione comunale in tutte le fasi processuali di questa annosa vicenda», spiega Rutigliano, «e abbiamo sempre confidato in un esito positivo e con l'occasione rigraziamo l'avvocatura civica, il nostro legale, l'ex sindaco Cacciari e tutti quelli che si sono spesi in questi anni per una soluzione della vicenda. Fin da subito si è potuto stabilire un rapporto chiaro con l'amministrazione che ha compreso l'intento nostro di mantenere viva un'attività lavorativa che garantisse serenità economica a noi e le nostre famiglie, non si è mai voluto improntare un'azione risarcitoria nei confronti della pubblica amministrazione, ribadiamo che l'interesse era solo l'attività lavorativa». E ora è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato. «Come prima siamo disponibili a una soluzione, come in passato, che non gravi in un momento di crisi come questo sul bilancio comunale. Del resto nonostante i tentativi del ricorrente di ottenere una soluzione extragiudiziale, abbiamo sempre declinato e confidato in un finale diverso dell'iter giudiziario». --© RIPRODUZIONE RISERVATA