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30/09/2018

L’ex Gasometro slitta a primavera Malpensata, un domino di cantieri

Eco di Bergamo - Dino Nikpalj

Lavori in corso Si allungano i tempi per il parcheggio. Il rebus della nuova rotatoria Parte delle bancarelle del mercato sull'area dell'ex Palaghiaccio prossimo alla demolizione
Gran cantiere Malpensata: l'ex Gasometro, la rotonda, il mercato, le bancarelle e il Palaghiaccio. Tutto collegato come in un domino, con tutte le incertezze del caso. Bocche cucite a Palafrizzoni, ma Babbo Natale non porterà come regalo il parcheggio nell'ex Gasometro per fine anno, come più volte annunciato. O meglio, auspicato.

A metà settembre Atb ha stilato la graduatoria delle imprese (sono state 7) che hanno partecipato alla gara per la realizzazione dell'area di sosta e della rotatoria. L'offerta della prima classificata è anomala (e pure la seconda, pare), presenta cioè ribassi o proposte tali richiedere dettagliate giustificazioni: l'impresa ha 15 giorni di tempo per fornirle. La scadenza è quindi imminente, e se le spiegazioni saranno state convincenti Atb potrà aggiudicare la gara in occasione del primo Cda in calendario. La procedura è in fase di completamento e si potrebbe chiudere prima di metà ottobre.

Per 35 giorni tutti fermi

Ma qui arriva sorpresa, la clausola di «stand still», nuova fattispecie prevista dal Codice degli appalti: si resta tutti fermi 35 giorni - in attesa di eventuali ricorsi - dal momento dell'aggiudicazione.

Partiamo dall'ipotesi più favorevole, nessuno fa opposizione: in questo caso si arriva almeno alla seconda settimana di novembre prima di poter aggiudicare definitivamente i lavori. Ma ci sono ancora delle procedure da espletare, come la fideiussione da parte dell'impresa, la certificazione antimafia, la firma del contratto, la consegna dell'area: ergo, si arriva a fine novembre. Ci sarebbe comunque anche l'ipotesi più sfavorevole: qualcuno fa ricorso, e i tempi si allungano in modo difficilmente prevedibile.

Comunque la si voglia vedere, se tutto va bene, prima di fine novembre non si vedranno ruspe in azione nell'ex Gasometro: il bando prevede 90 giorni per la realizzazione del parcheggio, ma facile che in molti abbiano puntato sulla riduzione dei tempi. Sulla carta, quindi si arriva a fine febbraio-inizio marzo, con in mezzo i rigori dell'inverno e tutte le conseguenze possibili per un cantiere (non particolarmente complesso, va detto). Il rischio di un taglio del nastro a primavera è di quelli elevati. Nell'area sono previsti 298 posti auto a pagamento per i pendolari, ai quali aggiungere i 150 (non più gratis, ora sono 500) che resteranno in Malpensata.

Il rondò e le bancarelle

Ci sarebbe un altro ma, e si chiama rotatoria: quella tra le vie don Bosco, Gavazzeni e Carnovali. Nel bando sono previsti 45 giorni per la sua realizzazione, e i lavori possono anche non essere contestuali: si può cioè realizzare prima il parcheggio e poi la rotonda, anche se l'ingresso e l'uscita del primo insistono sulla seconda, il che qualche problema lo crea. Ma pensare di mettere mano a quell'incrocio nel bel mezzo del periodo natalizio è una prospettiva che mette i brividi a Palafrizzoni.

Nota bene, la rotonda insiste su una porzione del piazzale della Malpensata dove si tiene il tradizionale mercato del lunedì e che va per forza liberata: dove mettere quindi le 30 bancarelle che occupano quella parte dell'area? In prima battuta si era ipotizzato piazzale Alpini, ma anche qui a fine anno dovrebbe partire il cantiere per il restyling: la soluzione è stata così trovata ancora in Malpensata, per la precisione sull'area che verrà lasciata libera dall'ex Palaghiaccio, sempre sul piazzale. Dopo la rimozione dell'ammoniaca dalle canaline della struttura, ora non resta che procedere alla sua demolizione. Palafrizzoni conta di partire nella seconda metà di ottobre e chiudere in un mese.

Nuovo mercato e piazzale Alpini

Sullo sfondo c'è anche la realizzazione della nuova area mercatale in via Spino, un cantiere da 1,2 milioni di euro che potrebbe partire a gennaio e concludersi già in primavera. Ospiterà 250 banchi che lasceranno la Malpensata: ne avanzano sempre 30 che in prima battuta resteranno nell'area dell'ex Palaghiaccio, per venire spostati poi definitivamente in piazzale Alpini quando il restyling sarà terminato, quindi per l'estate 2019.

Solo a quel punto si potrà mettere mano alla costruzione della nuova struttura polivalente destinata a prendere il posto del palazzetto del ghiaccio, momentaneamente «congelata»nell'attesa che il domino si chiuda. E che tutti i pezzi finiscano al posto giusto.

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