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06/11/2020

L’ex Fossati Lamperti a rischio crollo in un cortile privato: demolizione vicina

Il Cittadino di Monza e Brianza - Monica Bonalumi

san rocco Un anno fa i cedimenti e la chiusura ai condomini degli spazi che portano a box e posti auto. Lavori entro poche settimane
Sarà demolito nel giro di qualche settimana l'edificio pericolante dell'ex Fossati e Lamperti che confina con uno dei cortili del villaggio Fossati.

L'annuncio del vicesindaco Simone Villa è atteso da anni dagli abitanti: il fabbricato, compromesso da alcuni incendi e puntellato per evitare cedimenti, è in condizioni ancora più precarie da gennaio quando l'ennesimo crollo di una porzione del tetto ha pregiudicato la sicurezza del cortile, dichiarato inagibile dai vigili del fuoco, e ha reso inaccessibili sei box e nove posti auto. «Conosciamo il disagio dei residenti - afferma Villa - ma siamo stati costretti a rinviare l'abbattimento in attesa di reperire le risorse. In questi anni abbiamo tamponato la situazione: ora demoliremo completamente il fabbricato e consolideremo la parete su cui poggiano i box». Le macerie saranno trattate con la dovuta cautela data la presenza di amianto. L'intervento, che grazie all'allentamento delle normative sugli appalti suggerito dall'emergenza sanitaria sarà affidato in tempi piuttosto rapidi, richiederà 222.000 euro.

Il corpo non è l'unico malmesso nel comparto dell'ex tessitura, di proprietà del Comune: «La gran parte dell'area - commenta Villa - è degradata. Sono ben tenuti solo gli spazi utilizzati dalla Protezione civile e dagli Alpini oltre a quelli che ospitano i nostri magazzini e gli archivi».

La speranza di riuscire a vendere tutto a un'immobiliare non è, però, dietro l'angolo: «Negli ultimi mesi - aggiunge il vicesindaco - si è fatto avanti qualche operatore, qualcuno ha effettuato anche un sopralluogo ma le trattative sono ferme. L'ex Fossati e Lamperti, come la ex Tpm, subisce l'ingessatura del Piano di governo del territorio che vincola la possibilità di edificare all'acquisizione al patrimonio comunale di alcune parti della Cascinazza. È una bella proposta, ma irrealizzabile: confidiamo che la variante normativa in atto possa favorire il recupero». •