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16/10/2018

L’ex azienda Fante rinasce E si torna sui banchi di scuola

La Nuova Ferrara - Annarita Bova

Sarà la Sis a bonificare l'area, coltivare i terreni e ristrutturare gli immobili Formazione all'interno dell'azienda e produzione di riso anche a Fiscaglia migliaro
Annarita Bova / migliaroL'ex azienda Fante di Migliaro, chiusa ormai da vent'anni, tornerà a nuova vita grazie a un progetto del Comune di Fiscaglia che l'ha affidata, dopo gara d'appalto, alla Società italiana sementi (Sis). Più di cento ettari e diversi immobili saranno recuperati, «una grande soddisfazione - spiega il vicesindaco Fabio Tosi - E non solo perché un'azienda rinasce in un momento delicato per l'economia, ma soprattutto perché un colosso ha deciso di investire sul nostro territorio, e non è una cosa di poco conto».l'appaltoLa Sis ha vinto la gara d'appalto e avrà una concessione d'uso per quindici anni con un canone annuo d'affitto che ammonta a 600 euro ad ettaro ma che viene ridotto del 50% in funzione della attività economica. Una bella sfida, considerato lo stato del sito e il lavoro che richiede la bonifica e l'avvio della nuova attività.il progettoA spiegare nei dettagli il progetto, il presidente della Sis Mauro Tonello, il cui entusiasmo fa ben sperare. «Abbiamo deciso di recuperare la Fante perché è un peccato vederla ferma e vorremmo quindi riportare ricerca e sviluppo in una realtà che ci piaceva e che ha dato tanto. Non sarà semplice ma cri crediamo». I lavori inizieranno subito, questo sarà l'anno della grandi pulizie, con otre 3mila metri quadri di tetto in eternit da smantellare, gli immobili da recuperare e tutti i campi da rimettere a regime". Centoventicinque ettari fermi da decenni, che se da un lato avranno bisogno di essere lavorati per tornare in vita, dall'altro si presentano "puliti" considerato che è stata piantata solo dell'erba medica e di conseguenza non ci sono contaminazioni di alcun genere. la produzioneMa esattamente, cosa si farà? «Sementi di grano puntando anche su prodotti molto particolari e poi soia e riso". E alla parola riso le domande sorgono spontanee: quella di Migliaro è zona per questo tipo di coltura o si tratta dell'ennesima sfida?«"In effetti abbiamo già aperto una collaborazione con il Consorzio di Bonifica - spiega Tonello - perché sarà necessario un sollevamento delle acque».Ma le novità non finiscono qui. «Non abbiamo manodopera, questa è la triste realtà - va avanti il presidente - italiani, stranieri...nessuno è più in grado di fare certi lavori perché non c'è formazione e al contrario di quanto si possa pensare, agricoltori non ci si improvvisa». Ecco quindi che parte degli immobili ospiteranno una scuola di formazione e le persone verranno poi, se matureranno la capacità necessarie, impiegate sul campo. Infine, «dovremo tagliare diversi alberi perché vecchi, malati e pericolanti - aggiunge Tonello - e sul percorso ne pianteremo altri molto particolari, con fioriture bellissime che vanno avanti per quasi un mese e...attirano le api così da pensare anche ad una produzione di miele». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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