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04/05/2021

L’Estate Fiorentina in versione anti Covid

La Repubblica - Fulvio Paloscia

I bandi
Un'Estate Fiorentina sempre più diffusa sul territorio, con il dichiarato intento di sollevare le piazze del centro dagli assembramenti e dal rischio Covid. Magari trasformandole in nuovi spazi da inserire all'interno di una mappa «molecolare» - così la definisce l'assessore Tommaso Sacchi - dei luoghi en plen air. L'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio ne è così convinto che da quest'anno mette a bando un nuovo angolo d'Oltrarno: piazza del Carmine. ● a pagina 2 Un'Estate Fiorentina sempre più diffusa sul territorio, con il dichiarato intento di sollevare le piazze del centro dagli assembramenti e dal rischio Covid. Magari trasformandole in nuovi spazi da inserire all'interno di una mappa «molecolare» - così la definisce l'assessore Tommaso Sacchi - dei luoghi en plen air. L'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio ne è così convinto che da quest'anno mette a bando, per il triennio 2021-2022-2023, un nuovo angolo d'Oltrarno: piazza del Carmine. È una delle novità dell'avviso pubblico relativo agli spazi dell'Estate che Palazzo Vecchio varerà a breve: la delibera è stata approvata ieri dalla giunta comunale. Sacchi però è chiaro: nessuna somministrazione nella piazza pedonalizzata, «vorrei che il Carmine diventasse uno spazio d'incontro con presentazioni di libri e un'attenzione particolare all'editoria indipendente, piccoli concerti acustici di qualità: investiremo sulla piazza come si investe su un festival, agevolando così una frequentazione rispettosa e morbida». Ovvio che il pensiero corra alla vicina Santo Spirito, ma Sacchi taglia corto: «la cultura è un necessario mezzo di prevenzione».
La vera novità del bando è uno spazio amatissimo dai fiorentini (anche per i suoi memorabili trascorsi rock) ma da qualche anno assente dalla geografia dell'Estate Fiorentina, o presente con sporadicissimi eventi (Patti Smith nel 2015, Cat Power nel 2016): è l'Anfiteatro Cascine, per il quale Sacchi auspica «un'apertura continuativa. Vorrei che quel luogo così vivo nei ricordi e nell'affetto della città venisse utilizzato per una vera e propria stagione strutturata di spettacoli dal vivo».
Chi vincerà il bando non dovrà pagare il canone d'affitto, «a patto che implementi le strutture dell'Anfiteatro, grande vulnus di questo spazio, con tutte le migliorie del caso: la pedana del palcoscenico, le uscite di sicurezza, la segnaletica, tutto quanto serve a mantenere l'agibilità di pubblico spettacolo quest'anno e in quelli futuri». Il contingentamento e il rispetto delle norme anti Covid ovviamente sarà al primo punto, «l'interpretazione delle norme rappresenterà il vero nucleo dell'Estate Fiorentina». Il cui nuovo bando includerà anche il Giardino delle Rose: «mi immagino l'affidamento a un soggetto che, consapevole di aver tra le mani un luogo monumentale, abbia un'attinenza con il mondo della botanica, magari anche con il kilometro zero della filiera agricola. E che sia disposto ad attivare un microturismo attraverso un racconto nuovo e dinamico di questo spazio».
L'avviso pubblico riguarderà anche Parco dell'Anconella, Giardino dell'Orticoltura, Parco dell'Argingrosso; i progetti saranno valutati da una commissione tecnica che si esprimerà sulle proposte «valutando qualità, consistenza, coerenza in relazione alle caratteristiche e alle peculiarità del luogo e del suo contesto storico, architettonico e ambientale. E ancora l'adeguatezza degli allestimenti, l'organizzazione di incontri o azioni che promuovano i temi della sostenibilità ambientale e della sicurezza stradale».
L'ampiezza della mappa della prossima Estate è definita anche dagli spazi estivi assegnati nel 2020 e che sono stati prorogati al 2021: tutti - Parterre, Giardino Niccolò Galli, Vasca dei Cigni alla Fortezza, Piazza dei Tre Re, Piazza Tasso, Piazzale Michelangelo, Spiaggia sull'Arno, Lungarno del Tempio, Ponte San Niccolò, Piazza Le Murate, Giardino di Via Salvi Cristiani - avranno la possibilità di occupare una porzione maggiore di suolo pubblico, dove sarà possibile, per poter consentire l'adeguato distanziamento sociale. «Le estensioni - spiega Sacchi - godranno dell'80 per cento del canone per l'occupazione di spazi pubblici. Ma a patto che l'area dedicata al ristoro sia minoritaria rispetto a quella destinata alle attività culturali; e che i soggetti assegnatari presentino una programmazione culturale ovviamente rispettosa delle norme anti Covid».

Foto: Controlli Poliziotti in piazza Santo Spirito.
A sinistra, l'Anfiteatro delle Cascine, uno degli spazi della prossima Estate fiorentina