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16/06/2020

L’esecutivo ora accelera su burocrazia e appalti

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL CONTRASTO ALLA CRISI ECONOMICA
anche l'atteso intervento sblocca-cantieri. Nelle casse dello Stato, va ripetendo il viceministro all'Econo mia Laura Castelli, «da una prima ricognizione ci sono 127 miliardi» fermi, stanziati ma non utilizzati, che vanno invece «messi a terra» il prima possibile. È quasi certo quindi che ci sarà lo sblocco degli investimenti di Anas e Rfi, per accelerare i cantieri di strade e ferrovie, e dovrebbe arrivare anche un elenco di opere prioritarie da realizzare con deroghe al codice degli appalti. Tra queste non dovrebbe comparire il Ponte sullo Stretto, su cui pure si è riaperto il dibattito su input del ministro della Cultura Dario Franceschini. «Se emergerà come priorità», ha detto la collega delle Infrastrutture Paola De Micheli, il Mit è pronto a fare i necessari approfondimenti, perché comunque su impatto ambientale e costi, visto il tempo trascorso dai primi progetti, ora è tutto da rifare.