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18/07/2020

Leroy Merlin, i comitati contrari presentano le osservazioni

Il Gazzettino

L'INTERVENTO
PADOVA Non si arrendono i Comitati in lotta ormai da anni per evitare che l'ex macello di Corso Australia, conosciuto come Cattedrale Davanzo, non diventi un punto vendita di Leroy Merlin, la cui Valutazione di Impatto Ambientale è ora al vaglio della Provincia. Come cittadini e membri dei Comitati, Giulio Zabeo, Enrica Guzzanoto, Alessandro Angrilli e Patrizio Giulini hanno depositato in Provincia le osservazioni al progetto puntando su 5 aspetti: prevalenza dell'interesse privato su quello pubblico; anomalie nell'iter in quanto il bando chiedeva opere incompatibili con il vincolo della Soprintendenza; dati sul traffico e inquinamento incompleti e obsoleti; opere di mitigazione e compensazione insufficienti quindi ne deriva che l'opera non è ambientalmente sostenibile e violazione della sacralità cimiteriale.
«Nella primavera 2017 Lorenzoni si è presentato alle elezioni comunali sottoscrivendo un programma ambientalista di contrasto al consumo di suolo e all'espansione dei centri commerciali, ma subito dopo le elezioni la musica è cambiata: improvvisamente per la Cattedrale Davanzo non c'era più niente da fare - affermano - dopo Agenda 21 si è passati a dire che questo è un bel progetto di riqualificazione urbana, da rivendicare. Ed ora che il professore si appresta a chiedere nuovamente i voti degli ambientalisti alle elezioni regionali, ecco che di questo project financing è meglio non parlare: alla presentazione della Via ci risulta abbia pubblicamente preso le distanze dal progetto, dicendo di non sentirlo suo in quanto ereditato dall'amministrazione precedente, le cui responsabilità originarie sono ovviamente fuori discussione. Salutando il vicesindaco dimissionario, vorremmo ricordargli che la coerenza in politica è importante, non si può essere ambientalisti solo quand'è il momento di chiedere i voti».
«Noi teniamo fermo il punto: questo progetto è un regalo agli speculatori e non ha nulla a che vedere con l'interesse pubblico».
Critica sul progetto anche il consigliere di Coalizione Civica Daniela Ruffini. «Ringrazio gli esponenti dei Comitati che hanno inviato le osservazioni al progetto, anzi al regalo che l'amministrazione vuole fare a Leroy Merlin della cattedrale Davanzo, per realizzare una speculazione su un bene di tutti i cittadini padovani - sottolinea Ruffini - temo che queste osservazioni saranno ignorate come lo sono state le istanze di questi Comitati e le proposte alternative. Continuo a pensare che sia un opera sbagliata, un regalo che non dovevamo fare a questa multinazionale che farà perdere posti di lavoro, che farà aumentare l'inquinamento e il traffico in quella zona - chiude - il progetto è stato stravolto e manca l'evidenza pubblica. Anche il Codice degli Appalti dice che se si modifica un progetto e l'evidenza pubblica viene a mancare si può riprendere tutto da capo. Quella convenzione è da stracciare e questa è un' eredità che ci ha lasciato Lorenzoni e di questo proprio non lo ringrazio».
L.M.
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