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01/08/2020

L’Eppi al tavolo dedicato alle casse di previdenza

ItaliaOggi

Presente anche il presidente della Cassa dei periti industriali Valerio Bignami all'incontro con il presidente della commissione bicamerale di controllo degli enti previdenziali, senatore Sergio Puglia, tenutosi il 21 luglio scorso in occasione dell'ultima Assemblea Adepp, l'Associazione che riunisce gli istituti previdenziali privati dei professionisti. «Il senatore Puglia si sta facendo promotore di una proposta di legge di rivisitazione dei sistemi previdenziali 509 e 103 - ha commentato a valle dell'incontro il presidente dell'Eppi - e non è la prima volta che questo accade negli ultimi 10 anni. Purtroppo, tutte le iniziative sono fi nora abortite e nessuna modifi ca strutturale è mai avvenuta». Ma se la volontà annunciata dal Senatore di costituire un tavolo di confronto tra enti di previdenza e governo verrà mantenuta, certamente tutte le casse e le loro rappresentanze avranno «l'obbligo di contribuire con idee ed iniziative ad una proposta condivisa, che colmi i ritardi accumulati rispetto a una riforma complessiva del sistema», ha considerato il Presidente Valerio Bignami. «L'auspicio è quello di riuscire a trovare un percorso comune, perché c'è davvero bisogno di collaborazione» ha dichiarato il senatore Puglia in apertura dell'incontro assembleare del 21 luglio, ponendo così una chiara impronta metodologica rispetto ai futuri confronti e interlocuzioni da avviare con le rappresentanze delle casse: «l'idea è quella, come facciamo in Parlamento, di partire da un testo base condiviso anche con voi che siete gli attori principali (ndr: gli enti di previdenza dei professionisti riuniti in Adepp), per raccogliere le vostre suggestioni». Quali sono dunque gli ambiti di intervento prioritari che questo tavolo dovrà portare alla discussione tra gli enti di previdenza, la commissione di controllo ed il governo? Il primo riguarda certamente il completamento del quadro normativo applicabile agli investimenti delle casse, ancora ingabbiato nei rimandi al codice degli appalti, limitando così quell'autonomia che normativamente rappresenta la ragion d'essere e il cuore della governance del sistema di metodo contributivo. Ciò che la nuova norma dovrebbe fare è superare l'attuale obbligo per gli enti di rivolgersi al mercato dei gestori d'investimento soggiacendo a rigidi criteri di selezione. Altra nota ed annosa questione sul tavolo della discussione, che sempre rimanda ad una limitazione della riconosciuta (ma parzialmente applicata) autonomia delle casse, riguarda la doppia tassazione. I loro patrimoni infatti - ovvero i danari che i professionisti iscritti diligentemente versano per il proprio futuro in quiescenza, poi accresciuti dai positivi investimenti che gli enti realizzano - continuano ad essere erosi due volte: in fase di capitalizzazione collettiva dei contributi, e nelle prestazioni individuali degli iscritti. Una discriminazione nel rapporto tra la previdenza di primo pilastro rispetto al secondo che mal si concilia con i principi costituzionali di uguaglianza di trattamento di cittadini e lavoratori. Una disparità che purtroppo si ripete anche nelle forme assistenziali che gli enti erogano, quali sussidi a sostegno e tutela di un ampio ventaglio di situazioni afferenti sia alla sfera lavorativa che a quella personale e famigliare: un welfare di categoria insomma, divenuto ormai irrinunciabile per i professionisti iscritti e che dovrebbe essere meglio favorito anche a livello centrale. Molte altre le tematiche citate nell'incontro del 21 luglio scorso dal senatore Puglia e dai presidenti degli enti previdenziali presenti: dalla necessità di rivedere l'articolato sistema di controlli a cui le casse sono chiamate a rispondere, al potenziamento del loro ruolo di promozione e sviluppo non solo di cultura previdenziale, ma soprattutto di opportunità di lavoro per le categorie di riferimento. «I temi sono tanti e altrettanto tanto tempo si è purtroppo perso fi no ad oggi», ha concluso il presidente Bignami, «e se la crisi di questo 2020 può portare qualcosa di positivo, è anche proprio la consapevolezza del tanto lavoro che c'è da fare e della necessità di farlo in fretta. L'anno prossimo si celebreranno i 25 anni dalla nascita delle casse del 103. L'augurio è che questa occasione possa rappresentare fi nalmente un momento di svolta per tutto il nostro sistema, e sempre a benefi cio dei nostri colleghi professionisti». © Riproduzione riservata

Foto: Il presidente dell'Eppi Valerio Bignami