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23/11/2019

LENDINARA Sistemazione di strade e lavori pubblici…

Il Gazzettino

PER IL PROGETTO LA REGIONE HA ASSICURATO 241MILA EURO DI RIMBORSI PER OPERE AVVIATE DI RIQUALIFICAZIONE
LENDINARA
Sistemazione di strade e lavori pubblici in generale per migliorare il decoro urbano, ma anche corsi dedicati ai commercianti per promuovere meglio prodotti e servizi, contributi mirati ad alleggerire la tassa rifiuti e spettacoli in città sono alcuni degli interventi finanziati a Lendinara con l'attività del Distretto urbano del commercio. Il progetto nel centro altopolesano ha ottenuto nel 2015 il via libera della Regione, che ha assicurato 241mila euro di rimborsi a fronte di interventi per mezzo milione di euro, ed è ormai concluso. A conti fatti i fondi sono serviti a finanziare, in toto o in parte, tanti piccoli e grandi lavori per la riqualificazione urbana e il miglioramento del decoro, dall'asfaltatura di alcune strade all'eliminazione di barriere architettoniche (ad esempio quelle del Ponte Nuovo) passando per gli sfalci dell'erba.
GLI INTERVENTI
Tra gli interventi mirati in maniera più specifica al commercio, invece, si annovera l'erogazione di un contributo per abbattere la Tari a carico dei ristoratori, la copertura dei mancati introiti che derivano dalla scelta di rendere gratuiti i parcheggi sul liston di piazza Risorgimento e iniziative di formazione, marketing e utilizzo dei social media per commercianti e per gli esercenti della ricettività, tra cui uno specifico per il settore enogastronomico.
Hanno trovato spazio nel progetto, inoltre, anche diverse iniziative culturali, spettacoli e iniziative per animare la città. Dei fondi erogati, 44mila sono andati a privati che avevano aderito al progetto effettuando lavori di riqualificazione e ristrutturazione sui loro negozi, come parziali rimborsi per le spese sostenute per migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro, il decoro urbano (ad esempio sistemando la facciata della bottega) e l'accessibilità per le persone con disabilità.
I CONTRIBUTI
Le cifre ottenute dai beneficiari privati variano a seconda dell'importanza degli interventi fatti e delle cifre sborsate: si va da qualche centinaia di euro per alcuni negozi che hanno apportato alcuni miglioramenti a diverse migliaia di euro per chi ha ristrutturato i propri locali in modo importante, come un bar e un negozio di abbigliamento (circa 6mila euro ciascuno), un supermercato (circa 7mila euro) e un bed and breakfast (poco più di 14mila euro). In generale, certamente tra amministratori, negozianti e cittadini esistono le opinioni più varie e divergenti su come e quanto l'attività del distretto abbia avuto concreti effetti positivi sulla realtà del commercio locale. Uno degli aspetti più discussi quanto a utilità e risultati in rapporto alle risorse impiegate è quello della figura del manager del distretto e dei suoi compensi, entrambi obbligatoriamente previsti e finanziati dalla Regione nell'ambito dei bandi. Negli scorsi anni in diverse occasioni esponenti di minoranza o comuni cittadini hanno espresso critiche per un incarico a loro dire fin troppo retribuito con cifre che sarebbe stato meglio investire in interventi di altro tipo a favore del commercio.
I BANDI DELLA REGIONE
La Regione, d'altra parte, ha imposto come obbligo l'affidamento dell'incarico negli ultimi bandi perché in precedenza buona parte dei fondi stanziati non potevano poi essere erogati, dal momento che gli enti non riuscivano a portare a termine gli interventi o presentare il rendiconto. Ora Lendinara guarda ai progetti futuri come capofila del nuovo Distretto del commercio Alto Polesine che ha formato insieme ai comuni di Villanova del Ghebbo, Fratta, Lusia, Badia Polesine, Pincara e Giacciano con Baruchella. Per la partecipazione ai bandi regionali che possono portare contributi al distretto ha portato in dote, ai fini del punteggio, anche il bando sostegno affitti già avviato per dare contributi che alleggeriscano il canone di locazione delle botteghe per gli esercenti che aprono nel centro storico o vi trasferiscono la loro attività esistente.
Ilaria Bellucco