scarica l'app
MENU
Chiudi
10/03/2020

Legnini: “Subito la ricostruzione leggera”

Corriere dell'Umbria

Alla prima uscita a Norcia il nuovo commissario mette le cose in chiaro: "Accelerata per le opere pubbliche attraverso altre ordinanze"
di Chiara Fabrizi NORCIA • "La ricostruzione leggera deve partire subito e nelle cinque ordinanze ritirate e da ridefinire a breve introdurremo altre misure di semplificazione, ma serve assolutamente un'accelerazione anche per le opere pubbliche". Sono le priorità indicate ieri mattina a Norcia dal neo commissario Giovanni Legnini che per la prima volta ha incontrato i sindaci del cratere umbro. Dal primo cittadino padrone di casa, Nicola Alemanno, la richiesta di "deroghe al codice degli appalti senza le quali, ad esempio, non riusciamo a far partire il cantiere del polo scolastico prima del 2023, ossia con tempi inaccettabili". Al centro di valorizzazione, che ha ospitato il confronto con gli amministratori terremotati, anche il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, che deve ottenere il rifinanziamento da oltre 10 milioni Ritirate le 5 ordinanze firmate da Farabollini Sopra alcuni momenti dell'incontro tra il nuovo commissario Legnini e i sindaci Alemanno e De Augustinis di euro per le scuole terremotate Dante Alighieri e Prato fiorito (inagibilità totale), rimaste senza contributo di ricostruzione dopo l'addio al polo scolastico di San Paolo: "Entro l'estate - ha detto De Augustinis - risolveremo la questione e una volta rifinanziati gli interventi di ricostruzione in loco delle due scuole ritireremo il ricorso contro l'ordinanza", pendente davanti al Tar del Lazio, che ha già concesso la sospensiva congelandone l'efficacia in via precauzionale. Legnini, affiancato a Norcia anche dal neo direttore regionale della protezione civile, Stefano Nodessi, ha spiegato di essere impegnato a "individuare le misure possibili a legislazione invariata per la ricostruzione pubblica" fronte sul quale ha riconosciuto "problematiche che richiedono un intervento normativo". L'ipotesi è quella delle agognate deroghe al codice degli appalti chieste da Alemanno, secondo cui "norme di semplificazione potrebbero essere già contenute nel prossimo provvedimento per l'emergenza coronavirus". Da sbrogliare, intanto, c'è la matassa delle ultime cinque ordinanze firmate dal predecessore Piero Farabollini e ritirate giovedì da Legnini, tra cui anche quella per le 200 assunzioni nei Comuni e all'Ufficio speciale: "Per rispondere ai rilievi della Corte dei Conti - ha detto il neo commissario - avrei impiegato lo stesso tempo che impiegherò a emanare nuove ordinanze, che adotterò a brevissimo e che saranno molto più incisive per la semplificazione della ricostruzione privata". Sui tempi di revisione dei cinque provvedimenti il commissario sostiene che "il problema non è una settimana in più o in meno, ma arrivare ad attuare le disposizioni approvate da tempo in sede legislativa, come le assunzioni delle 200 unità risalenti al giugno scorso e su cui il tema è, semmai, attivare le procedure per farle subito". L'obiettivo di Legnini in questa prima fase, dunque, è firmare "nuove ordinanze leggibili, complete e capaci di imprimere un'accelerazione vera alla ricostruzione leggera, che è la cosa che mi preoccupa di più".

Foto: Confronto con i sindaci


Foto: Scuole terremotate


Foto: Alemanno: "Servono deroghe al codice degli appalti"


Foto: De Augustinis: "Entro l'estate risolveremo la questione"